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Indice principale : Librogame E.L. - Singoli Libri : Grecia Antica : 

Categoria: Librogame E.L. - Singoli Libri Grecia Antica
Titolo: 01 - In Viaggio verso Creta  Piu' letteValutazione: 9.00  Letture:3070
Descrizione   John Butterfield, David Honigmann e Philip Parker
Descrizione   Davanti a te si aprono le mille possibilità di una vicenda che si svolge nell’incanto della mitologia classica: tuo fratello Teseo è caduto vittima del Minotauro nel labirinto di Creta, e tu devi assolutamente raggiungere Atene e imbarcarti per compiere la tua vendetta. Non tutti gli dei ti saranno favorevoli in questo pericoloso viaggio, devi scegliere il tuo protettore: Ares, il dio della guerra? L’incantevole Afrodite, regina dell’amore? Era, dalle bianche braccia? Fai la tua scelta...
Valutazione media: (1) (10)
Data pubblicazione 1/1/2007
Inviata da: Gurgaz il 7/1/2007
Valutazione generale: Valutazioni di categoria: 10 10
Descrizione
     Titolo originale: Bloodfeud of Altheus
Autori: John Butterfield, David Honigmann e Philip Parker
Anno: 1985
Illustrazioni: Dan Woods
Traduzione italiana: Flavio Gregori (1986)

Il primo libro di Grecia Antica è un affascinante viaggio, in cui Alteo lascia la città di Trezene ed attraversa a piedi la Grecia continentale, transitando per le diverse poleis ed imbattendosi in uomini, dei e creature inferocite. Il suo obiettivo è raggiungere Atene e comparire davanti al padre Egeo, onde ricevere la sua benedizione e l’incarico di liberare Atene dall’orrendo tributo preteso da Minosse, che consiste nel periodico invio di 14 giovani in sacrificio al Minotauro. Prima di partire, Alteo deve salvare la città dall’attacco delle Amazzoni, giunte all’improvviso a bordo delle loro navi. La seconda parte del viaggio si svolge sul mare, toccando alcune isole dell’arcipelago delle Cicladi, e si conclude con l’incredibile lotta contro Talos, il gigante di bronzo che pattuglia le coste cretesi.

In Viaggio verso Creta è abbastanza facile da terminare, se confrontato con gli altri due capitoli della serie, perché rifornisce Alteo di armi e armature con regolarità. Ciononostante, è nella norma morire una o due volte prima di giungere alla fine. A pochi paragrafi dall’inizio c’è uno scontro davvero difficile con i banditi di Epidauro, impossibile da sostenere senza ricorrere all’ONORE per migliorare la PROTEZIONE. È importante imboccare la strada più facile, o comunque una giusta combinazione di percorsi, altrimenti si può finire folgorati da Zeus solo per aver gozzovigliato una notte con ninfe e satiri.

Comunque, affrontare con noncuranza il primo librogame della serie è il più grave errore che si possa commettere, a meno che non si desideri perire nei successivi. Le occasioni di ingraziarsi gli dei non mancano e vanno sfruttate al massimo, altrimenti il futuro prospetta difficoltà insormontabili. È indispensabile ottenere da Efesto la spada, lo scudo e il pettorale divini. Normalmente essi aumentano tutte le caratteristiche di 4 punti, che è già un bonus notevole, mentre contro una creatura divina addirittura di 6 punti. Inutile sottolineare la potenza che danno questi oggetti, inseriti appositamente per consentire la vittoria di Alteo contro Talos e, nel libro successivo, contro il Minotauro. È piuttosto improbabile lasciarseli sfuggire, ma se vi capita chiudete il libro e ricominciate. A Creta potete al massimo fare un giro per la reggia, non sognatevi neppure di affrontare il labirinto.

Si tratta di un libro molto divertente da giocare, perché si viaggia a ripetizione e le situazioni variano tantissimo, in perfetta armonia con l’ambientazione. La via per Atene può rivelarsi tortuosa e toccare città lontane. Come in tutta l’epica classica, le distanze sono indefinite e solo la mappa inclusa nel libro dà un’idea di quanto Alteo sia fuori strada. Peccato che il percorso più avvincente e stimolante, quello che passa per Delfi e Tebe, abbia un’influenza negativa sul prosieguo della storia. La congiura contro il re di Tebe è una parentesi straordinaria, in cui si può intervenire per proteggere il sovrano, oppure unirsi ai cospiratori e affondare il pugnale nella gola del re dormiente, dalla quale il sangue sprizza come da una brocca infranta. Hai assassinato un re! Atterrito dall’enormità del tuo delitto, ricevi 7 punti di INFAMIA, che per la cronaca è la penalità più cospicua del librogame. In verità non proprio... leggete il paragrafo 421!

Trovo molto gradevole lo stile di questi volumi: sembra la parafrasi di un poema epico, semplificata per risultare comprensibile ai ragazzi. Non manca la passione prettamente ellenica per epiteti, similitudini ed atteggiamenti tragici. Le tenebrose ed inquietanti tavole di Dan Woods conferiscono il giusto impatto visivo al testo. Un esordio caratterizzato da qualche stereotipo di troppo, malgrado ciò più avvincente e godibile dei libri successivi. Secondo me il miglior librogame di Grecia Antica.

Ambientazione: 9
Stile di scrittura: 10
Bilanciamento: 9
Interattività: 10
Aspetto grafico: 10

Voto complessivo: 10
Difficoltà: alta

Inviata da: EGO il 3/6/2007
Valutazione generale: Valutazioni di categoria: 9 9
Descrizione
     In questo libro ha inizio l’avventura di Alteo, figlio del re Egeo di Atene e fratello di Teseo. La prima parte del viaggio vede Alteo dirigersi prima di tutto verso Atene per incontrare suo padre; qui otterrà l’incarico di andare a Creta per vendicare Teseo e porre fine al tributo di sangue preteso da Creta per saziare il Minotauro.

L’avventura è straordinaria per l’immensa varietà di percorsi a disposizione. E’ un viaggio che si svolge prevalentemente a terra, quindi si visitano molte città, ognuna teatro di situazioni in cui un eroe può coprirsi di gloria o di infamia: feste religiose, congiure di palazzo, profanazioni di templi, pestilenze, assedi. C’è davvero di tutto, e si può partecipare ad ogni evento in modi diversi, con sviluppi davvero sorprendenti. Il livello di difficoltà è accettabile: benché ci siano scontri molto impegnativi, spesso e volentieri contro più avversari, non c’è nessuna sfida impossibile, e nel corso della storia si possono ottenere armi e punti di ONORE che torneranno utilissimi nei libri successivi. E’ molto importante prendere confidenza col sistema delle preveggenze, per capire ciò che realmente ci si può aspettare sfruttandolo: bisogna valutare attentamente la situazione di partenza, soppesare le opzioni a disposizione e cercare di pensare un po’ in anticipo sugli eventi. Dato che da un eroe ci si aspetta un determinato comportamento, non bisogna mai arretrare di fronte al pericolo, ma nemmeno si può pensare che ci sia tutto dovuto: l’arroganza e la supponenza non piacciono agli dei, che sono sempre in agguato con piccoli test di rettitudine per valutare Alteo. La caratterizzazione degli dei è uno dei punti di forza della narrazione e offre i pochi spunti ironici di una storia che altrimenti si prende maledettamente sul serio; divertono soprattutto lo sbadato Apollo e la vezzosa Afrodite, mentre Poseidone si rivela subito insopportabilmente arrogante e coglie ogni occasione per rendere più difficile il viaggio.

C’è comunque il respiro dell’epos, accentuato da uno stile di scrittura che a volte è talmente infiorettato da risultare comico (e ancor di più grazie alla strabiliante traduzione di Flavio Gregori). Eccone alcuni esempi:
“Il re ti guarda fisso negli occhi come la Gorgone che ha serpi al posto dei capelli, raggelandoti là dove sei seduto. I suoi bianchi capelli sono come la neve sulla cresta dell’Olimpo.”
“Attonito per questo sacrilegio, tremante in tutte le membra, sei pervaso da un’ira divina. Ti precipiti all’interno del recinto del tempio, emettendo strane parole, parole che vengono dal dio, così come un verro trafitto in una frenetica caccia grugnisce la sua sfida nei confronti dei crudeli cacciatori.”
E la mia preferita: “La fresca brezza che spira sulla strada costiera scompiglia i tuoi capelli, che si muovono come il biondo grano sotto il caldo sole estivo, prima che i contadini lo mietano con le loro falci di lucente metallo ridendo e infervorandosi nel lavoro.”

E tra le altre cose atmosferiche e bizzarre ci sono ancora alcune preveggenze, che ti spiegano diverse nozioni mitologiche e poi ti appioppano una punizione perché non le sapevi; i disegni di Dan Woods, di stile davvero particolare, statico e bidimensionale come le pitture sui vasi antichi, sempre cupo, molto efficace; o ancora il particolare puntiglio degli autori di smascherare il giocatore truffaldino, proponendogli scelte che non può compiere e inserendo paragrafi a cui non si può arrivare da nessun altro.
In viaggio verso Creta è un’avventura completa, in grado di soddisfare tutti i palati. C’è una buona dose di azione, un po’ carente invece nei volumi seguenti, che contribuisce a movimentare un’avventura che comunque ha uno svolgimento molto lento e pacato, tipico della letteratura epica. Ci si sente efficacemente immersi in un mito, e benché si sia molto lontani dai Dungeons & Dragons caratteristici degli altri librogame del periodo, non se ne sente affatto la mancanza, anzi è un graditissimo diversivo.

Inviata da: NemonemoN il 30/12/2007
Valutazione generale: Valutazioni di categoria: 8 8
Descrizione
     Io e la mia ragazza l'abbiamo appena finito. Disturbante.
C'è uno squilibrio immane tra grandezza delle meccaniche (magnifiche), scrittura dei singoli paragrafi (buona) e legame tra i paragrafi (insulso).
Per spiegarsi: le meccaniche sono tra le migliori mai inventate. I combattimenti sono il meglio del meglio, ma si passa una buona metà di essi a combattere contro animali come tori, maiali, orsi ecc... ONORE e INFAMIA sono due metri di misura della capacità del lettore di proiettarsi nella mente di un eroe greco... o di quel che gli autori pensano che sia un eroe greco. La preveggenza non l'abbiamo trovata un gran che: in fin dei conti poteva essere risolta con un semplice rinvio ad un paragrafo numerato come gli altri.
La scrittura riflette un linguaggio aulico un po' imbolsito ma efficace.
Il vero problema sta nella logicità delle conseguenze delle scelte effettuate: mi fermo a dormire in una locanda e muoio! Trovo un documento (firmato da mio padre, un personaggio buono) in cui mi si ammonisce di non aiutare gli zoppi e quando NON aiuto uno zoppo, lui che fa? Mi ricorda che gli zoppi vanno aiutati. Se lo avessi aiutato mi avrebbe ricompensato con le armi migliori di tutta la trilogia! Mio padre (come si è detto un personaggio buono...) appena mi ritrova dopo anni di distanza mi appioppa la cattura di un toro che infesta la zona, l'uccisone della regina delle amazzoni e poi mi manda in sacrificio in pasto al minotauro! Se non hai raccolto da terra (senza sceglierlo) per capriccio (testuali perole) un orecchino, prendi 2 punti d'INFAMIA. Sono solo alcuni esempi di una lunga sequela di effetti illogici e devastanti. Ci sono anche delle sviste e dei salti temporali, ma sono dopotutto accettabili.
Alla fine il libro risulta comunque gradevole, ma sotto le aspettative che le meccaniche lasciavano intuire. Speriamo nei due libri seguenti.

Inviata da: Franzelion il 2/10/2015
Valutazione generale: Valutazioni di categoria: 9 9
Descrizione
     Primo librogame ambientato nella Grecia antica. Un librogame che non poteva essere ideato in modo migliore e più fedele, ma procediamo con ordine.
Le istruzioni sono semplici ma fantastiche e adattissime al tipo di storia, ci si emoziona solo leggendole, pensando alle avventure che affronteremo! L'unico neo a mio avviso è quando ci si ritira o ci si arrende nelle battaglie: non sono sicuro di aver capito se i punti infamia ed onore che prendiamo/perdiamo sono automatici o bisogna sempre seguire le indicazioni del testo. Perchè questo a volte dice "perdi un tot. OLTRE quelli che perderesti automaticamente" mentre a volte si limita a dire "perdi un tot.", non facendo ben capire se dobbiamo fare anche il calcolo automatico. Ci sarebbe dovuta essere più coerenza nella scrittura per evitare dubbi.

Scrittura e narrazione: Lo stile di scrittura è abbastanza elaborato, le descrizioni degli ambienti o delle azioni sono fatte benissimo e calano perfettamente il lettore nell'atmosfera della Grecia antica: dai templi alle strade ai quartieri alle osterie, tutto è descritto nel modo più immersivo possibile. La storia ricorda quella dei tanti miti ed eroi greci, ci sentiremo noi stessi degli eroi, in questo caso Alteo, figlio di Teseo. La storia è davvero molto lunga, dovremo leggere tantissimi paragrafi per arrivare alla fine.

Interattività: fantastica. Avremo piena libertà di scelta in quasi ogni paragrafo, spesso costituiti a bivi o anche a più strade, cosa che ci invoglierà molto a rigiocare l'avventura per vedere "cosa sarebbe successo se". La grande libertà di scelta è data anche dal fatto che cambieranno diverse cose nell'avventura a seconda di quale divinità sceglieremo come nostro protettore (Ares, Atena, Poseidone ecc.). Probabilmente non c'è una divinità superiore alle altre (oddio forse Poseidone dà una grossa mano nel finale), la scelta è appunto equilibratissima rendendo la giocabilità molto bilanciata.

Difficoltà: ahi ahi, qui proprio non si scherza! La scelta di una strada rispetto ad un'altra può rivelarsi fatale nel modo più imprevedibile (penso all'assurda fine dell'avventura nell'osteria, a causa dell'ossessione dell'oste che ti taglia i piedi!), e per questo bisogna fare molta attenzione. C'è da dire infatti che il libro non è molto "corretto": spesso verremo puniti senza avere alcun demerito, ma per una casualità che non potevamo prevedere. Quindi spesso si finisce nei pasticci per una scelta sbagliata, ma più in generale ci sono diversi combattimenti (realizzati benissimo grazie alla possibilità di spendere i punti onore) davvero difficili da superare, come quando ci si trova (attenzione spoiler!) contro più persone insieme, contro il toro o contro il gigante nel finale (fine spoiler). Insomma per completare l'avventura ci avrò impiegato una trentina di giocate! Però c'è da dire che ogni volta ho cercato di andare al paragrafo nuovo anche se l'altro (che già conoscevo) era vantaggioso, per semplice curiosità. Quindi se si pensa unicamente a completare l'avventura, direi che dopo una dozzina di tentativi (non di meno!) ci se la può fare.

Scrittura e narrazione: 9
Longevità e rigiocabilità: 10
Combattimenti: 9
Interattività: 10
Bilanciamento: 9,5
Difficoltà: 9
Globale: 9,5

Senza dubbio uno dei migliori librigame in circolazione, consigliatissimo.

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