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Re: Recensioni dei libri

Oggetto: Re: Recensioni dei libri
inviato da Gurgaz il 5/1/2008 9:49:00

I FRATELLI KARAMAZOV --- di Fëdor Dostoevskij

Non so come la pensino gli altri, ma nella mia esperienza di vita gli scrittori come Dostoevskij sono sempre stati circondati da un alone di mistero e sacralità. Come la Bibbia o il Corano, le opere di questi autori sono sulla bocca di tutti ma nessuno le osa leggere, come se si trattasse di oggetti destinati a pochi eletti culturalmente superiori, o con una forza di volontà spaventosa. Quando ho preso in mano questo tomo in formato tascabile, non avevo la minima idea di che cosa potesse contenere; ciononostante, ero vittima di un irresistibile timore reverenziale.

Questo è l’ultimo romanzo di Dostoevskij, a detta dei critici “il vertice della sua arte di romanziere e la più alta enunciazione della sua problematica”. Sono felice di aver cominciato dal meglio e ancor più di essere riuscito ad apprezzarlo. I fratelli Karamazov è stato scritto in 3 anni (1878-1880) da uno scrittore maturo ed esperto, dunque non può che essere uno sforzo immane traboccante di contenuti. In 1071 pagine, Dostoevskij racconta una vicenda che può essere riassunta molto semplicemente: è una tragedia familiare, dove un padre snaturato e vizioso entra in rivalità amorosa con un figlio; il genitore ad un certo punto muore ammazzato e il primo ad essere sospettato è il figlio, anche se molto probabilmente è innocente. La trama principale è questa, ma il suo filo è intrecciato con mille altre piccole vicende, a prima vista isolate ma in realtà tutte collegate tra loro. L’autore non si limita a raccontare una storia, già interessante di per sé, ma presenta minuziosamente un vero e proprio microcosmo: il lettore accede a tutti i retroscena di una piccola cittadina russa, a diversi luoghi di interesse (il monastero, le taverne, i sobborghi, le case della gente) e, soprattutto, ai pensieri più intimi dei personaggi. La tragedia di Dmìtrj Karamazov, accusato di aver ucciso il padre Fëdor Pavlòvic perché insidiava la sua Grùšen’ka, è lo scenario ideale per dibattere i problemi dell’umanità: la moralità, la libertà personale, la religione, l’onore, l’onestà e chi più ne ha più ne metta.

La potenza e la profondità dei personaggi è impressionante: in certe occasioni sembrano uscire dalle pagine ed assumere i volti dei viventi. Ciascuno possiede i suoi tratti caratteristici: ad esempio, i tre fratelli Karamazov sono tre tipologie ben precise di “uomo giovane russo”: Dmìtrj è l’impulsivo, romantico e schiavo delle passioni; Ivàn è l’intellettuale, cinico e tormentato; Alekšej è il saggio, caritatevole ed attaccato alle tradizioni. L’autore non ha nessuna intenzione di costringerli in cliché preordinati, anzi, desidera proprio spiegare e delineare la loro evoluzione psicologica e morale in seguito alla triste vicenda in cui sono coinvolti. Questo vale per loro come per tutti i personaggi, numerosissimi e tutti ugualmente forti ed indispensabili. Le vicende, i dialoghi, i flashback, le introspezioni, sono di somma qualità e ricchezza, come si trovano solo nei veri capolavori della letteratura. È un tesoro in cui vale la pena di investire il proprio tempo e la giusta dose di attenzione.

Chi, come me, adora riflettere sui problemi più grandi di lui, troverà ne I fratelli Karamazov una manna inesauribile, un vero e proprio torrente in piena di dilemmi e possibili soluzioni, che segnano un parallelismo stupefacente tra XIX e XXI secolo. In tutti questi anni i nostri dubbi non sono cambiati, nonostante le numerose risposte formulate dalla visione laica e scientifica del mondo; anzi, forse si sono acuiti ed è necessario riprendere coscienza di essi. Dostoevskij ha lasciato questo lungo ed appassionante romanzo come un testamento spirituale, dove enumera le sue incertezze che, in fondo, sono quelle di ogni uomo. Si tratta di un pozzo a cui attingere, non tanto per dissetarsi quanto per avere ancora più sete. La mole del libro può spaventare, ma la scorrevolezza del testo e la predominanza del dialogo appassionato renderanno il tutto più leggero. Lo consiglio a chiunque non si imbarazza davanti ai grandi temi etici e desidera ricevere stimoli importanti.
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