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Re: Recensioni dei libri

Oggetto: Re: Recensioni dei libri
inviato da Gurgaz il 5/1/2008 9:53:53

GERUSALEMME LIBERATA --- di Torquato Tasso

Tra le mie recenti letture, questo magnifico poema del 1575 si merita certamente una menzione particolare. L’ho preso in mano più che altro per desiderio di completezza, poiché si tratta di una delle opere a malapena accennate al liceo e che mi sembrava doveroso leggere, dopo tutte le altre. Mi aspettavo un poema ampolloso, ermetico, ridondante; ho trovato invece un’opera stupenda, a tratti perfino moderna, che mi ha affascinato come poche.

La Gerusalemme liberata è il poema di vita di Torquato Tasso, dove si trovano riunite rime scritte in età adolescenziale (Tasso scrisse il primo libro “del Gierusalemme” a quindici anni) e spunti letterari frutto di un’intera vita di pensiero, rielaborazione ed influenze. Il risultato è un testo abbastanza breve, almeno in confronto ai poemi cavallereschi che ho già letto: 20 canti per una media di 90 stanze a canto, 575 pagine con i commenti (spesso superflui) dei curatori. Tuttavia il Tasso pare aver accolto la convinzione che non è la mole a fare grande un lavoro, ma la cura e la qualità dello stesso. Infatti, la prima e più evidente caratteristica della Gerusalemme liberata è l’assenza di ripetizioni, la peculiarità di ciascun personaggio, l’alto significato di ogni episodio nella vicenda narrata. Non è un coacervo di avventure improponibili che si susseguono in maniera casuale: possiede invece una sua precisa architettura narrativa e una decisa intenzione di apparire verosimile. In questo senso, il Tasso ha compiuto un enorme passo avanti rispetto agli autori di 50 anni prima (Ariosto, Boiardo, ecc...).

Come si può immaginare, viene raccontata la storia della liberazione di Gerusalemme durante la prima crociata, da parte delle schiere cristiane guidate da Goffredo di Buglione. La vicenda lascia spazio alla descrizione di aspre battaglie ed assedi, dove si distinguono figure di eroi cristiani come Tancredi e Rinaldo, e di eroi pagani come Argante, Clorinda e Solimano. Gli scontri tra costoro non bastano però a risolvere la situazione, poiché entra in campo il soprannaturale. Tasso sostituisce alla mitologia pagana il soprannaturale cristiano, facendo intervenire angeli a sostegno dell’esercito crociato e demoni in favore di quello musulmano. A questo si unisce l’opera di diversi incantatori, come la pagana Armida, che con le sue malie sottrae dall’accampamento cristiano i campioni più valorosi, ritardando indefinitamente la conquista (imprigiona prima Tancredi e molti altri, poi lo stesso Rinaldo, l’eroe risolutore del poema).

I toni usati nel racconto sono i più disparati. La Gerusalemme liberata è poema epico-eroico, nelle sequenze di battaglie e duelli descritte con estrema cura e realismo (Tasso mostra di essersi ben documentato su scherma e tattica militare); è poema tragico, poiché morte, dolore e disperazione sono descritti con estrema sensibilità e trasporto (sono sentimenti comuni a vincitori e vinti); è poema amoroso, di quell’amore che Tasso intende più come struggimento interiore, destinato a risolversi comunque nell’infelicità; è infine poema sacro, in cui si leggono accenti di accorata aspirazione alla purezza, di glorificazione del martirio e di lotta per il trionfo della vera fede. Non dimentichiamo che Tasso scrisse in epoca di Controriforma e che soffrì moltissimo la crisi, tanto che si costrinse a riscrivere la Liberata eliminando tutti i presunti errori dogmatici, ottenendo la pallida ombra del suo geniale poema che è nota come Gerusalemme conquistata.

Secondo me, un libro bellissimo che unisce brevità ed estrema qualità poetica e narrativa. Naturalmente, se non si è abituati al testo in versi e non si intende fare un certo sforzo per affrontarlo, non nego che la lettura possa risultare ostica e pesante. Davvero un peccato, perché tra tutti i poemi che ho scartabellato negli ultimi mesi questo è il migliore, il più avvincente, curato e raffinato. Una vera perla dalla quale spolverare gli aloni di vecchiezza e disinteresse.
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