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Re: Recensioni dei libri

Oggetto: Re: Recensioni dei libri
inviato da Gurgaz il 16/9/2008 20:39:07

ADOLESCENTE (L’) --- di Fëdor Dostoevskij

L’adolescente era l’ultimo grande romanzo di Dostoevskij che mi restava da leggere e ho scelto, invero poco felicemente, di eleggerlo a lettura principale dell’estate 2008. La complessità delle vicende, le frequenti divagazioni e lo scarso accento posto sul principale nucleo tematico mi hanno impedito di gustare pienamente questo capolavoro, complice il fatto che molti capitoli sono stati sfogliati in spiaggia od in vacanza.

Scritto nel 1875, esso fa parte del grande progetto letterario dell’autore, mai portato a compimento e ricordato col nome di Vita di un grande peccatore. Forte della sua spiccata sensibilità sociale, Dostoevskij presenta sotto un’altra forma il problema della libertà umana. In Delitto e castigo Raskolnikov tenta di affermare la propria indipendenza attraverso un omicidio; ne I demoni Stavrogin vuole farlo tramite il sovvertimento dell’ordine costituito; ne L’adolescente il protagonista Arkadij Makarovič Dolgorukij vuole imporsi al prossimo con i soldi. Figlio naturale del possidente Versilov, egli risulta legalmente figlio di Makar Ivanovič, un vecchio servo della gleba cui il signore ha temporaneamente preso in prestito la giovane moglie. Arkadij viene allontanato e per anni non vede i propri genitori, fino al giorno in cui, ormai più che adolescente, è richiamato dal padre a Pietroburgo con la promessa di un impiego. Il figlio ritrova così la famiglia che non aveva mai avuto, instaura rapporti con Versilov, con la madre Sonja e la sorella Lisa, con Makar Ivanovic; scopre che i suoi cari si trovano in ristrettezze economiche, ma Versilov è impegnato in un vivace contenzioso per una cospicua eredità. Arkadij ha un chiodo fisso: vuole diventare ricco come un Rothschild e riscattare la sua umiliante condizione sociale, tuttavia la sua “idea” trova numerosi ostacoli nella sua realizzazione. Il principale problema è la sua mancanza di volontà, che gli impedisce di compiere il male a proprio vantaggio, ad esempio di sfruttare una lettera per ricattare Versilov. A causa del compromettente documento si trova invischiato in complesse macchinazioni, alle quali rifiuta di prendere parte e che finisce per subire, sconfessando i suoi stessi propositi.

Non è facile riassumere l’intreccio di questo romanzo. È un ampio collage di pensieri, che si traducono in eventi imprevedibili. Questa discontinuità tra pensiero ed azione rende la lettura più impegnativa che in altri romanzi dostoevskijani. Ciò dipende molto dal protagonista, un giovane velleitario e restio all’azione, ma soprattutto dalla vastissima pluralità dei temi trattati. Accanto ad un articolato ragionamento sul potere corruttore del denaro, la storia di Arkadij si svolge in mezzo a complessi rapporti familiari e sociali, portati avanti da personaggi eterogenei ed emblematici. Dostoevskij ama inserire figure dalle caratteristiche ricorrenti, soprattutto nei suoi ultimi lavori: il giovane in evoluzione (Arkadij), l’uomo positivo e spiritualmente illuminato (Makar Ivanovič), l’uomo ispirato e traviato dalle grandi idee (Versilov), l’intellettuale politico (Kraft, Dergačjov) e l’approfittatore (Lambert).

Sebbene la vicenda non mi sia parsa avvincente come quelle de I Fratelli Karamazov o de L’idiota, anche quest’opera mi ha stupito per la profonda analisi della società russa del tempo, sorprendentemente proiettata verso i rapporti con l’Europa. Lo scrittore possiede un’innata capacità di scavare nel sociale, di mettere in bocca ai suoi personaggi frasi eloquenti e ricche di insegnamenti, o meglio, di dilemmi su cui riflettere. I problemi di oggi non sono troppo diversi da quelli di allora; il denaro è divenuto l’unico mezzo di riscatto sociale, la famiglia è un’entità sempre più indistinta, le grandi idee sono fonte di confusione e cattivi propositi. Dostoevskij pone problemi attuali e lo fa con una prosa ricca eppure scorrevole. L’adolescente conta 760 pagine e non è un romanzo che consiglierei a cuor leggero, ma, in virtù dell’importanza acquisita nella produzione dostoevskijana, è un tassello essenziale per chi mira a ricevere un quadro completo del pensiero del grande scrittore russo.
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