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Re: Da bambino sognavo un lg che...

Oggetto: Re: Da bambino sognavo un lg che...
inviato da Gurgaz il 12/1/2008 20:00:46

Carino il discorso off-topic che avete instaurato. Merito anche di Nemonemon, che ogni tanto tira fuori qualche considerazione di ampio respiro. "La filosofia del librogame".

Per quanto riguarda l'idea di Cyrax, cioè di un librogame grosso come un vocabolario, l'idea non mi attrae particolarmente. In fondo, per quanto si possano ampliare le scelte disponibili, non si copriranno mai tutte quelle possibili. Quindi perché farlo? La scelta degli autori di librogame, ovvia e naturale, è stata presentare un numero limitato di scelte, spesso molto significative in quel contesto. Le "cose più ovvie da fare", sebbene le letture di decine di librogame abbiano evidenziato opzioni al limite dell'assurdo quando la situazione si sarebbe potuta risolvere semplicemente.

Il bello del librogame è che è un gioco nel senso più classico del termine; non è una simulazione di vita, come potrebbe essere il gioco di ruolo portato all'estremo. C'è chi ha definito i librogame "veri e propri manualetti introduttivi a queste tematiche (dei GDR)". In fondo è quello che sono, versioni condensate dei GDR, con regolamenti più semplici ed un numero di possibilità ben determinato.

Questo risponde anche alla domanda, sorta in un altro thread, del perché i librogame abbiano una predominanza di ambientazioni fantasy. Perché nascono DOPO il boom dei giochi di ruolo. Prima esistevano solo racconti a bivi, come possono essere le serie Avventure Stellari e Time Machine. Si dice che il primo librogame propriamente detto fosse stato un Tunnel & Trolls, cioè la derivazione di un GDR. Chi possiede le scatole del vecchio Dungeons & Dragons, ricorderà che nel manuale Base del giocatore c'è la famigerata Avventura in Solitario, che non è altro che un piccolo librogame con le regole di D&D.

Poi si è creato, si è pensato, le mode sono cambiate ed i librogame sono morti. Speriamo che ora siano veramente risorti.
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