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Kata Kumbas Play by Forum - Schede Personaggi
Precettore Superiore
Iscritto il:
15/9/2006 21:25
Da Povoletto (UD)
Messaggi: 2622
Livello : 40
HP : 199 / 998
MP : 874 / 35303
EXP : 95
Offline
Ciascuno dei giocatori può mettere qui la sua scheda personaggio. Intanto lasciate un post per ciascuno con il nome e la casta, poi compilerete la scheda con quel che vi comunico via MP.

E' importante che ciascuno lasci il suo post, così poi potrà modificare la scheda strada facendo (se le lascio tutte io le modifico solo io, e non va bene).

Inviato il: 12/1/2009 20:10
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MALTRAVASSO - Scheda ufficiale
Maestro
Iscritto il:
3/2/2007 15:24
Da Lombardia
Messaggi: 1452
Livello : 32
HP : 0 / 790
MP : 484 / 27042
EXP : 61
Offline
Nome: Maltravasso
Casta: Ladro
Stirpe: Rom

Caratteristiche:

Forza 25
Abilità 65
Conoscenza 20
Vita: 5

Abilità Speciali:
Borseggiare (Abilità)
Scassinare serrature (Abilità)
Nascondersi (Abilità)
Muoversi in silenzio (Abilità)
Scoprire trappole (Abilità)

Limitazioni:
Non può portare armature pesanti (di metallo)
Non usa armi pesanti e ingombranti

Dotazione di base:
Grimaldello
Un gatto nero vivo (Brumante)
100 cubiti di fune (50 m)
Lanterna ad olio (8 ore di autonomia con le attuali riserve)
Spada Corta
Frusta

Aspetto Fisico:

Osservate Maltravasso. No, non abbiate timore. Venite, avvicinatevi. Notate le numerose cicatrici sul suo volto, bianche e frastagliate memorie di piacevoli risse, in evidenza sulla ruvida e nerissima ombra di barba. Ammirate i contorni del suo viso, rudi ed affilati, circondati da una foresta di capelli color pece. E poi il naso importante, il mento prominente. Gli occhi mobilissimi e guizzanti, d’un nero profondissimo. E che dire dell’abbigliamento? Un’accozzaglia di stili e colori, di bandane e fusciacche, il tutto però ben legato e ben assicurato, per produrre il minimo del rumore. Ai suoi piedi, due malevoli occhi giallastri vi fissano con vago interesse. Lo demonio?! No, peggio. Trattasi di Brumante, un enorme, diabolico gattaccio che sembra aver scelto Maltravasso come buffo compagno di giochi.


Background:

Maltravasso ha un problema.
Quale? La sua roba. Vedi, è momentaneamente in mano tua. Ma non lo sarà per molto, dammi retta. Dal momento che egli ritiene che TUTTO, in un modo o nell’altro, debba appartenergli, capirai che le tue (ops, sue) proprietà si trovano provvisoriamente nei pressi della tua persona per sua gentile ed esclusiva concessione. No, non affrettarti, c’è così tanto di cui parlare… e quella borsa di monete che ti pende dalla cintura ha un suono così melodioso. Sembra quasi che lo chiamino. Le monete, dico. I soldi sanno chi è il loro padrone, sai? Maltravasso, esatto. Sei scaltro, mio buon amico. E’ una saporita caciotta, quella che vedo spuntar dalla tua sacca? Che poi, cioè, *tua* non è corretto, come cercavo di spiegarti. Sua sacca. Di Maltravasso. E sua caciotta, savasandìr. Non far quella faccia, amico. Un uomo deve pur sopravvivere, ti pare? Soprattutto quando deve sfamare i suoi quattro figli… Dei pargoli davvero adorabili, dico davvero. Certo, è difficile tirarli su ammodo, ma quando uno ha otto creature da crescere, si fa quel che si può. A proposito, hai proprio un bel cappello. Posso provarlo? Uhm, in teoria dovrei chiederlo a Maltravasso, visto che è suo… Ti ho già detto dei suoi dodici frugoletti da nutrire? Li ama tutti indistintamente. Tutti e sedici. Quasi quanto Brumante, il suo gatto. Dodici chili di nera, deliziosa, vivace giocosità. Ehi, sbaglio o inizia a far davvero freddo? Quando scende la sera è sempre così… Quella mantella che indossi deve riscaldarti proprio bene. Oh sì. Devi ringraziare Maltravasso se puoi usarla, lo sai, vero? Ah, è proprio un uomo magnanimo. E dire che con venti figli da nutrire potrebbe, chessò, uscire di testa e darsi al brigantaggio. Sai, derubare, estorcere, sfregiare… Una vita difficile, l’hai detto. Invece, pensa: non lo fa. A lui piace avere la coscienza pulita, dice. Per questo non l’hai mai usata. Oh, ma non devi fraintendere! Se mai dovesse chiederti un’offerta simbolica per i suoi venticinque bambini, beh… ogni tuo gesto sarebbe completamente spontaneo. Una scelta assolutamente volontaria da parte tua: cedergli qualcosa, che naturalmente è già suo, oppure… no. Ma in quel caso potrebbero capitarti cose spiacevoli. E noi non vogliamo ti accada nulla di male lungo il tragitto.
Ehi, aspetta! Dove scappi?
...
...Mh, è andato.
Han tutti problemi, pare. Anche Maltravasso.
Maltravasso, si, ha un problema. Beh, forse più d’uno, in verità.

Inviato il: 12/1/2009 20:47

Ultima modifica di =Dr.Scherzo= il 14/1/2009 15:01:58
_________________
Il Sonno Della Ragione Genera Mostri (Francisco Goya)
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TARTACOT - Scheda personaggio
Diacono
Iscritto il:
12/1/2009 10:52
Da Bolzano
Messaggi: 44
Livello : 5
HP : 0 / 110
MP : 14 / 3167
EXP : 43
Offline
Nome: Tartacot il Cartomante
Casta: Fattucchiere
Stirpe: Rom

Caratteristiche:
Forza 25
Abilità 40
Conoscenza 35

Vita: 4

Abilità Speciali:
Preparare Filtri (Abilità)
Anatemi (Conoscenza)
Predire il futuro (Conoscenza)

Limitazioni:
Non può portare armature pesanti (di metallo)

Dotazione di base:
Bastone da rabdomante
Mazzo di carte (tipo tarocchi)
un mazzetto di peli di cane
uno specchio (con manico)
un vasetto di interiora di uccelli
½ pondo (= ½ chilo) di cera
ali di pipistrello secche

Background:
"Una carta può salvarti la vita, quella dopo potrebbe condurre ad indicibile sventura, leggere i destini delle persone può essere divertente, spassoso è invece sapere influenzare quel destino come più aggrada" disse tra sé il giovane cartomante mentre il mercante che non lo aveva voluto credere e pagare giaceva derubato nel fango.
Avvicinandosi all'uomo che annaspava per raggiungere alcune monete sparse a terra, gli rivolse la parola "Le carte non han ragione di mentire. Io avevo detto che l'affare che volevi concludere poteva essere molto proficuo. Ma ho anche detto che la sorte è avversa a colui che non crede al suo oracolo e che la sventura si abbatte sugli avidi" Con queste parole si chinò e raccolse alcune monete di quelle alle quali anelava il mercante "Per riguadagnare il favore del fato, hai pagato il tuo obolo. Ora vai per la tua strada."

Aspetto fisico:
Questo è Tartacot il cartomante, Fattucchiere della Stirpe dei Rom: un ragazzo sulla quindicina con neri capelli, lunghi fino alla cintola, che hanno riflessi color del mogano sotto la luce del sole e d'argento nelle notti di luna; la sua pelle è dorata a causa della lunga esposizione al sole ed i suoi occhi sono verdi come lo smeraldo e brillano della forza degli uomini liberi. Non molto alto (circa 170 cm) è di corporatura piuttosto esile ed ha di muscolo quanto basta per reggersi sulle gambe. Le espressioni sul suo volto sono delle più varie partendo dal gioviale che brinda alla vita in una notte di bagordi al serio e composto che legge i destini, dal timido e pavido della bellezza d'una donna allo spavaldo che non arretra d'un passo innanzi al fidanzato geloso.
Un ragazzo nomade, un uomo libero, figlio della sua stirpe ma senza parenti, allevato da una nonnina premurosa che faceva zuppe deliziose, ma disgustosi intrugli che appestavano l'aria per giorni; una nonnina che ora riposa ai piedi d'una erbosa collina.

Inviato il: 12/1/2009 21:24

Ultima modifica di Gurgaz il 15/1/2009 20:23:50
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DAGOBERTO - Scheda personaggio
Guardiano
Iscritto il:
18/12/2006 18:23
Messaggi: 516
Livello : 20
HP : 0 / 499
MP : 172 / 17262
EXP : 96
Offline
Nome: Dagoberto da Cortona
Casta: Cavaliere della Fede
Stirpe: Popolo Antico

Caratteristiche:
Forza 45
Abilità 20
Conoscenza 35
Vita: 5

Abilità Speciali:
Individuare i demoni (Conoscenza)
Esorcizzare i demoni (Conoscenza, costo dipendente dal demone da esorcizzare)
Scacciare i nonmorti (Conoscenza)

Limitazioni:
Deve attenersi alla regola di vita del Sacro Protettore

Dotazione di base:
Croce Tau e reliquia del Sacro Protettore
+ 3 eredità da determinare sulla tabella


Aspetto fisico
Quel sole ardeva come le fiamme dell'Inferno. I suoi raggi fendevano l'aria come lame taglienti. Lui aveva gli occhi vigili, attenti, verdi come uno smeraldo ripulito dalle acque di un ruscello di montagna. Il suo sguardo celava la sua natura: fredda fuori, ma da qualche parte, in qualche stanza interiore ben celata c'era lo stesso calore dannato di quel sole arroventato.
Ed eccolo avvicinarsi, potete vederlo? Osservate il volto di chi ha ricevuto il verbo e l'ha tradotto in legge. L'anima è come l'acqua e come pioggia tornerà. Oh si, ne è sicuro. Sul quel volto il tempo non ha ancora scavato i suoi solchi eppure lui non è più così giovane. Non puoi capire quanto schifo e quanti sporchi anni sono trascorsi dal giorno in cui sua madre lo partorì tra le bestimmie e l'orgoglio. No, non si può capire. L'anima è come l'acqua e come pioggia tornerà. Il verbo è legge e la legge lo ha cresciuto forte e resistente e di una nobiltà d'aspetto che ben rappresenta una rarità per i suoi tempi barbari. Ma non fatevi trarre in inganno. Molte lune piene sono sorte sul suo giaciglio, e trentasei volte è nato il Signore senza Tempo dal dì che il padre lo schiaffeggiò per il primo pianto della sua vita.
Fredda è la mano quando stringe l'arma della morte per legge del Signore. Amen.


Background
Una piccola stracciona origliava dalla serratura della robusta porta di legno della taverna. Lui era dietro quella porta. Lui, un cavaliere della Fede.
Non se ne vedavano molti da quelle parti da svariati anni, anzi la loro esistenza era quasi divenuta una leggenda a cui credi se sei piccolo abbastanza da credere nelle leggende.
Astolfo, suo fratello, le aveva detto che quel cavaliere era conosciuto come...come?
"Dagoberto. Dagoberto da Cortona. Ma chissà dove è questa Cortona!? Per me non esiste. Al villaggio dicono che possa esorcizzare i demoni. Forse quì per questo? Mi hanno detto che ha ucciso la propria stessa madre non essendo stato in grado di esorcizzare il demone che era in lei. Beh, a quei tempi era ancora un bambino. Così un giorno arriva questo tizio che gli dice che la madre sta male, che il diavolo l'ha presa. Il sacerdote del villaggio non tardò ad arrivare a casa sua. Lo scontro fu duro e troppo duo per un vecchio padre. Toccò a Dagoberto, che si trovava anch'egli lì a fare l'unica cosa che era rimasta da fare. Esitò una volta, l'errore quasi gli costò una gamba. Poi al momento, non fallì. L'anima è come l'acqua e come pioggia tornerà.
Allora il sacerdote capì che quel bambino aveva un futuro fra le schiere di Dio. Così lo portò fra i monaci, o si e divenne monaco perchè un cavaliere della Fede è anche monaco e votato al Signore."
Diciamo grazie.

Inviato il: 12/1/2009 21:58

Ultima modifica di Borgoastro il 19/1/2009 17:51:51
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FLORIANO - Scheda personaggio
Supremo Maestro
Iscritto il:
8/4/2005 19:08
Da Roma
Messaggi: 3427
Livello : 45
HP : 220 / 1104
MP : 1142 / 43667
EXP : 17
Offline
Nome: Floriano delle Sette Ville Cadenti
Casta: Mago
Stirpe: Popolo Antico

Caratteristiche:

Forza 10
Abilità 10
Conoscenza 80

Vita: 4

Abilità Speciali:
Lancio di incantesimi (Conoscenza)

Limitazioni:
Non può portare alcun tipo d'armatura
Può usare solo armi leggere


Aspetto Fisico:

Floriano delle Sette Ville Cadenti appare come un mago di mezz'età, abbastanza esile di corporatura, ma che sembra non avere nessuna paura delle

possibili prove a cui la vita lo può condurre. Con occhi e capelli argentati, egli veste una tunica di un colore rosso scuro, quasi bordeaux.
In una mano tiene ben saldo il suo Bastone magico con testa ricurva mentre a tracolla tiene una piccola borsetta da cui si intravedono alcune erbe e altri oggetti d'uso comune.
In modo piuttosto bizzarro egli tiene, al di sopra della tunica, una cintura da cui pendono due piccoli foderi, di lunghezza simile: uno stretto (sul fianco sinistro) e uno più largo.

Background:

Il piccolo Floriano nacque in un sobborgo di una città del nord/ovest di Laitia, particolarmente noto per il fatto di trovarsi in una zona altamente sismica. Gli abitanti del luogo si sono man mano spostati verso sud, lasciando abitate un ristretto numero di abitazioni. Floriano abitava in una di queste con i suoi genitori e suo nonno, un vecchio mago ormai in pensione. Il vecchio, per via di una forte scossa di terremoto, fu ferito gravemente alla testa e alle gambe, con conseguente immobilità (mentale e fisica) e semicecità: egli però era ancora in grado, nei suoi momenti di lucidità (sarebbe morto di lì a pochi anni), di insegnare al piccolo Floriano i rudimenti della magia di base, invogliando il piccolo, una volta raggiunta la giusta età, ad iniziare il praticantato per divenire un grande Mago.
Fato volle che durante una lezione di magia ci fu una nuova e terribile scossa che distrusse praticamente tutto il suo paese, uccidendo il 90% della popolazione, distruggendo case, ville, piccole statue e quant'altro di bello c'era nel suo piccolo borgo. LA sua famiglia non esisteva più, i suoi amici non c'erano più... tornando verso il suo paese, anch'egli leggermente ferito, vide solo desolazione e morte, scoprendo però che dopo la forte scossa, al centro del borgo erano rimaste 7 costruzioni, 7 piccole ville, una vicino l'altra. Le ville erano diroccate, ma stavano ancora in piedi, ma ognuna aveva una parte che in qualche modo faceva pendere la stessa verso un'altra sua "sorella": in pratica le sette ville si sorreggevano l'un l'altra, in un modo quasi ai limiti della fisica conosciuta.

Scioccato da ciò che vide, Floriano, unico mago rimasto in vita nel suo vecchio borgo, decise di intraprendere un viaggio di illuminazione spirituale e fisica. I suoi capelli da quel giorno diventarono grigi argento, e decise di cambiare per sempre il suo nome in funzione di quella incredibile scena: egli ora era Floriano delle Sette Ville Cadenti.

Inviato il: 14/1/2009 20:01

Ultima modifica di Gurgaz il 15/1/2009 20:20:50
_________________
Possano la dea Ishir e il dio Kai guidarmi in questo nuovo mondo....
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Re: Kata Kumbas Play by Forum - Schede Personaggi
Sapiente
Iscritto il:
15/9/2006 11:56
Messaggi: 1025
Livello : 28
HP : 0 / 682
MP : 341 / 24113
EXP : 29
Offline
Nome: Teobaldo da Tàbisa
Casta: Paladino di Tutti i Confini
Stirpe: Iperborei

Caratteristiche

Forza 50
Abilità 20
Conoscenza 30

Vita: 5

Abilità Speciali

Cavalcare (Abilità)

Limitazioni

Nessuna

Dotazione di base

Lancia
Arco con 5 frecce
Spada
Torta d’arance
2 cinti erniari
Cavallo

Aspetto fisico

Teobaldo è un cavaliere sui 20-25 anni, alto circa 1,80m e di corporatura asciutta ma muscolosa e robusta. Porta i capelli mossi color biondo scuro con un taglio corto e ha il volto incorniciato da una barba rada.
Ha occhi castani e una pelle chiara di natura ma abituata alle abbronzature date dal sole della sua terra natia. Indossa un abito da viaggio di colore azzurro, raffinato ma non sfarzoso e un mantello blu scuro.

Background

Originario di Tàbisa, ridente feudo sito sulla costa di Piamanca, Teobaldo è l'ultimo di quattro figli maschi. Vista la malasorte in quanto a linea ereditaria, sin da giovinetto Teobaldo è stato educato alla più possibile indipendenza, rigorosamente istruito sia nelle arti belliche sia nelle lettere e abituato il prima possibile a comportarsi secondo le norme della cavalleria.
Nonostante la rigida educazione cortese e l'alto lignaggio, Teobaldo ha sempre avuto una curiosa attrazione per il vivere semplice e apparentemente svagato di villani e cittadini. Attrazione che si è sempre curato di celare, soprattutto quando le sue curiosità sul popolo basso venivano appagate dall'incontro con graziose contadinelle. Ben presto i giochi di potere e le lotte per le eredità tra i suoi consanguinei vennero a noia a Teobaldo, il quale rinunciò alla sua esigua parte di eredità paterna e decise di vivere errando, alla sola ricerca dell'onore.

Inviato il: 15/1/2009 23:22
_________________
War, war never changes
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