| Re: Guida illustrata a Kharé |
Oggetto: Re: Guida illustrata a Kharé inviato da EGO il 18/12/2007 12:17:52 Credo che ogni lettore inglese consideri "valida" solo la partita che segue tutte le tappe essenziali; per loro la "prescienza" è l'equivalente di un cheat. Da parte mia, ho sviluppato l'idea che Steve Jackson invece concepisse i suoi libri come giochi che prevedono necessariamente più partite, e che ammettono di sfruttare in partite successive le conoscenze acquisite in passato. L'esempio classico è La Rocca del Male: puoi superare i Ganjees con l'Amuleto Fatato, ma se prendi l'Amuleto non puoi imparare, nella stessa partita, il codice della porta di Balthus. Mi sembra scontato che Steve abbia creato una strada alternativa dedicata a chi CONOSCE GIA' il codice, e quindi non ha la necessità assoluta di apprenderlo. In Sortilegio, poi, ogni volume prevede una tale mole di cose da fare e vedere, che ridurre tutto ad un misero true path nascosto in mezzo al libro mi sembra proprio voler sminuire l'opera. Puoi superare le Colline Infernali attraverso più percorsi, puoi attraversare le Baklands senza incontrare tutti i Sette Serpenti, e se sei un mago puoi seguire diversi percorsi a Mampang; perché, allora, limitare il passaggio a Kharé ad una semplice ricerca della quartina (anzi quintina, perché devi imparare il nome del Dio del Canto)? I versi della quartina sono informazioni, e non oggetti tangibili; imparare un verso non è l'equivalente di uccidere uno dei Serpenti. Perciò io affronto il volume 2 di Sortilegio a seconda dell'umore: ci saranno volte in cui vorrò cercare le cinque parti della quartina, e ce ne saranno altre in cui, conoscendole già, mi farò un giro della città a modo mio. Ho la possibilità di scegliere, e la uso Sulla questione dell'arrivare alla porta senza la quartina... be', io mai e poi mai creo un nuovo personaggio nei libri successivi al primo; ricomincerò sempre Kharé col personaggio che avevo al termine delle Colline Infernali. Nel caso di Kharé, poi, secondo me è legittimo ricominciare da capo e non considerare una morte il fallimento della ricerca dei versi. Sul tenere gli oggetti trovati... mah, non lo so, però mi sembra anche sensato, perché se cerchi la quartina ci saranno oggetti a cui non avrai mai accesso, e questo mi sembra molto limitante. |

Login
Oggi: 0
Ieri: 0
Totale: 1330
Guests : 0
Membri : 9
Totale: 9