Aristea 2026: librigame e giochi di ruolo tra Tenebra, Chasma e nuove Fiabe Oscure

ForgeMaster · 1 marzo 2026

In un ampio speciale pubblicato da CorriereNerd.it, Aristea presenta la propria mappa di uscite per il 2026, tutta centrata su librogame e giochi di ruolo dall’impronta narrativa forte. L’articolo sottolinea come il nuovo anno non sia un semplice elenco di titoli, ma un vero percorso tra Tenebra, Chasma, sogni e incubi. Il focus principale è sul quarto volume della serie Fra Tenebra e Abisso , atteso per la primavera tra il Salone del Libro di Torino e Bologna Play, che mette finalmente il lettore faccia a faccia con l’Enigma, Signore del Labirinto. La saga viene descritta come una “cerca” più che come una semplice lettura, con scelte pesanti e un’oscurità dal significato simbolico e psicologico , lontana dal puro gusto estetico. Sempre in primavera è previsto Il Cielo oltre Torino di Emanuele Quarello, un librogame horror ambientato in una città reale e riconoscibile, dove un lutto ambiguo si trasforma nel detonatore di un viaggio tra trauma, follia e frattura della realtà . Il pezzo evidenzia come il sistema narrativo integri il rischio di crollo mentale del protagonista, sfruttando il formato interattivo per far vivere in prima persona la discesa nell’incubo. Per l’autunno l’articolo indica Lucca Comics & Games come palcoscenico d’esordio di Astoroth , nuovo librogame di Laura Grossi che amplia la collana Fiabe Oscure con un’ambientazione ispirata alla magia persiana e a un immaginario fiabesco cupo. Viene inoltre annunciato in modo ancora informale un compendio o espansione per il mondo di RAYN , pensato per approfondire lore, Reami Onirici e possibili collegamenti con il gioco di ruolo da tavolo. Secondo CorriereNerd, queste linee parallele confermano l’obiettivo di Aristea di costruire un vero ecosistema narrativo , in cui il lettore non è mai semplice spettatore ma co-autore del proprio percorso tra horror psicologico, fantasy oscuro e onirico. Per la comunità italiana dei librogame, il 2026 si preannuncia come un anno chiave, più vicino alla sperimentazione che al semplice revival nostalgico.