IFComp 2026 entra nella volata finale: consegne entro il 28 agosto, prima edizione con la nuova regola sull'IA generativa
ForgeMaster · 3 agosto 2026
La 32ª edizione della Interactive Fiction Competition è entrata nella sua fase decisiva. Secondo il calendario pubblicato dalla Interactive Fiction Technology Foundation, il periodo per registrare l'intenzione di partecipare si è chiuso il 1° agosto; sul sito ufficiale ifcomp.org lo stato della competizione indica come termine per la consegna delle opere il 28 agosto. L'edizione 2026 è la prima a essere regolata da una norma esplicita sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa. Come si legge nell'annuncio pubblicato sul blog ufficiale della competizione, il principio guida è che giudici e giocatori debbano confrontarsi con opere realizzate da esseri umani: tutti i contenuti che il giocatore incontra, illustrazione di copertina compresa, devono essere interamente creati da persone. Agli autori resta consentito l'uso di strumenti di IA generativa come supporto allo sviluppo — editing, debugging, supporto all'accessibilità, ricerca, assistenza limitata alla traduzione, programmazione — mentre le opere in gara non possono richiedere ai giudici di interagire con servizi di IA esterni durante la partita. Sempre secondo l'annuncio, la regola nasce da un sondaggio condotto dopo l'edizione 2025 e dalla discussione interna al comitato organizzatore. Il sondaggio, che secondo gli organizzatori ha raccolto la partecipazione più ampia mai registrata, indicava una netta prevalenza di posizioni restrittive: la maggioranza relativa dei rispondenti chiedeva di limitare l'IA a compiti di assistenza tecnica ed editoriale, seguita a poca distanza da chi preferiva un divieto pressoché totale. L'IFComp è la più longeva competizione dedicata alla narrativa interattiva e accoglie opere parser, ipertestuali e a scelta multipla, un perimetro che tocca da vicino la tradizione dei libri a bivi. Per il genere, la scelta ha un peso che va oltre la singola competizione: è uno dei primi casi in cui un evento storico della narrativa interattiva mette per iscritto un confine tra strumento di lavoro e contenuto d'autore.