Agguato in Montagna — recensione di Vassagonia_Dreaming

Vassagonia_Dreaming · 3 dicembre 2006 · 8/10

A mio avviso l'episodio più debole della serie. Si tratta comunque di un buon libro che comunque non è all'altezza del predecessore e nemmeno del successivo. Innanzitutto ho l'impressione che il livello di difficoltà si sia leggermente abbassato rispetto al primo libro e se di per se è un fattore positivo, non mi convince il modo in cui questo è stato reso possibile: alcune situazioni dalle premesse apparentemente difficilita vengono risolte in modo piuttosto sbrigativo che non rispetta lòa tensione data dalla realistica difficoltà dell'impresa. Insomma, infiltrarsi in una città in mano a due bande armate,ucciderne uno dei capi e scappare con la ragazza appare fin troppo semplice, a scapito del realismo e della verisimiglianza, fattori assolutamente determinanti in una serie "contemporanea" come questa. L'impressione che ho confrontando Agguato in Montagna con La Zona Omega è che Dever abbia fatto una sorta di "prova generale" per lo spettacolare terzo libro della serie. Mi spiego: lo schema delle situazioni che si verificano in questo libro viene ripetuto quasi pari pari nel volume successivo, ma con tutt'altro spessore narrativo/interattivo. Prendete ad esempio l'infiltrazione nella base nemica e il tema del cecchino che bisogna necessariamente fermare prima che uccida tutti i tuoi compagni d'avventura. Sinceramente non riesco a non pensare a questo libro come una "brutta copia" del terzo. Ritornando al libro in sè, dopo il salvataggio di Kate, viene sviluppato il tema del viaggio già presente nel primo volume ma senza troppe variazioni, a parte l'incontro con i militari della LDM, che saranno presenti anche nelle avventure successive e una originale fuga "underground" (nostalgia di D&D, vero Joe? ). Da segnalare alcune trovate sceniche veramente tamarrissime (o coatte, a seconda del termine che siete soliti usare) degne del miglior/peggior film di Schwarzenegger, come la moto con le mitragliatrici montate sul manubrio (visibile anche in copertina), il killer appostato sul ciglio della strada che stavolta ha un bazooka al posto della solita carabina e uno delle due vie possibili per raggiungere il 350.

Agguato in Montagna