Alla Ricerca del Palantir — recensione di kingfede1985

kingfede1985 · 29 giugno 2007 · 6/10

TITOLO: Alla Ricerca del Palantìr TITOLO ORIGINALE: Search for the Palantìr AUTORE: Milt Creighton ANNO: 1989 Una grave minaccia incombe sulla Terra di Mezzo: nelle remote regioni del Nord una oscura minaccia sembra essersi risvegliata dopo centinaia di anni di oblio. I Lossoth hanno ripreso alcuni antichi riti, e tutto fa pensare che alcuni dei Palantìri, le Pietre Veggenti create in tempi remotissimi, siano stati rinvenuti. Aragorn e Gandalf hanno deciso di convocare un consiglio segreto, e di affidare una delicatissima missione ai suoi membri: recarsi nel Forochel e riconsegnare le Pietre Veggenti alla loro tomba d'acqua nel Mare di Ghiaccio. Ma chi avrà il coraggio di accettare la pericolosa sfida? Il lato assolutamente positivo di questo quarto librogame della serie è la possibilità di scegliere fra ben cinque personaggi precostituiti, oltre ovviamente alla solita opzione "crea il tuo personaggio". Il meccanismo è abbastanza carino, ma in fin dei conti scade nella banalità perché si scontra con uno dei due clamorosi difetti del volume: l'interattività è scarsissima, le variabili in gioco sono pochissime, e la scelta di un personaggio piuttosto che l'altro non comporta variazioni clamorose all'avventura. La scelta iniziale sul percorso da seguire per giungere nel Forochel si rivela fondamentale almeno per i giocatori che intendano seguire il Sistema Avanzato , poiché, forse a causa di un semplice bug (ecco quindi il secondo grosso difetto del volume), uno dei due percorsi non permette in ogni caso di giungere in tempo a destinazione. Per quanto riguarda il resto, l'avventura prosegue con ritmo abbastanza lento. Creighton si concentra molto di più su una prosa evocativa e fedele all'ambientazione tolkieniana piuttosto che sull'aspetto ludico della sua opera, e questo dato può senza dubbio scoraggiare chi nei librigame cerca soprattutto adrenalina e interattività allo stato puro, e fa invece apprezzare l'opera ai fan sfegatati del genio del fantasy: i paragrafi lunghi e descrittivi sono infatti di gran lunga la maggioranza. In questo senso, quest'opera sembra collocarsi un po' a parte rispetto agli altri tre volumi della serie, e lo dimostra anche il fatto che gran parte delle opzioni del regolamento vengono quasi interamente accantonate, o quantomeno non vengono sfruttate appieno: i tiri di dado sono pochi, e quasi sempre abbordabili, specie se ci si presenta all'avventura con un personaggio carico dell'esperienza dei tre volumi precedenti; qui invece le occasioni di cogliere Punti di Esperienza sono scarsissime, e quasi tutte fuori dal "percorso preferenziale". La Magia non serve a nulla (ma questo è un difetto comune a tutti e quattro i volumi), i Combattimenti avvengono solo se si va a cercarseli. Insomma, un'opera ambigua, difficile da collocare e valutare sia nel confronto con le altre opere della serie, sia nel panorama del librogame in generale. Consigliato comunque ai migliori fan della Terra di Mezzo. STILE DI SCRITTURA: 9 AMBIENTAZIONE: 9 INTERATTIVITÀ: 4 BILANCIAMENTO: 4 ILLUSTRAZIONI: 4 VOTO COMPLESSIVO: 6 DIFFICOLTÀ: bassa

Alla Ricerca del Palantir