Appuntamento con la M.O.R.T.E. — recensione di EGO

EGO · 5 novembre 2007 · 9/10

Delusi dalle due precedenti uscite di Dimensione Avventura ? Pensate che Steve Jackson si sia sciupato tutto il suo talento con I viaggiatori dello spazio ? Niente paura! Con un poderoso balzo nel futuro (questo volume, per la prima volta, rompe la continuità di Fighting Fantasy , saltando allegramente una quindicina di numeri dell’originale), lo zio Steve torna con un altro libro di fantascienza, ma questa volta, in tutti i sensi, siamo su un altro pianeta. Appuntamento con la M.O.R.T.E. è, prima ancora che un librogame, un grande omaggio alla cultura della sua epoca. E’ facile notare come l’aspetto più brillante e divertente del libro sia quello di proporre una storia che, pur rifacendosi ai supereroi dei fumetti dell’epoca d’oro, è saldamente radicata nella metà degli anni Ottanta, e straborda di citazioni dell’uno e dell’altro periodo, nonché di una quantità di easter eggs che strappano sorrisi a distanza di vent’anni. La vicenda è ambientata a Titan City, già dal nome una chiara strizzata d’occhio al mondo di Fighting Fantasy , e strutturata né più né meno come una metropoli del 1985, con la sua società che, pur minacciata da supercattivi usciti dritti dagli anni Sessanta, non manca di mostrare i primi cenni di quella criminalità urbana che occupa quotidianamente le nostre cronache. Nei panni del supereroe Falco d’Argento, una specie di mix tra Clark Kent e l’Uomo Ragno in quanto a problemi con lavoro e identità segreta, dovremo difendere la città da minacce più o meno consistenti, ma soprattutto dovremo scoprire e sventare il raduno di una pericolosissima organizzazione nota come M.O.R.T.E. (Macro Organizzazione per il Ristabilimento del Terrorismo e dell’Eversione). Anche se nulla cambia a livello di punteggi, c’è ovviamente una novità molto ghiotta nel modo in cui è impostata l’avventura. Falco può scegliere uno tra quattro poteri diversi: Superforza, Psico Potere, ATA (la capacità di inventare e usare sofisticati marchingegni) e Dardo Energetico. In base al potere prescelto si possono ottenere differenti indizi all’inizio della partita, e ovviamente si sbloccano diversi percorsi all’interno della storia. Potremmo forse dire che il potere stabilisce in qualche modo il livello di difficoltà del gioco: per esempio, la Superforza dà diritto a 13 punti di Abilità e rende molte battaglie uno scherzetto, mentre lo Psico Potere priva Falco di quasi tutte le capacità offensive, rendendolo un ragnetto di fronte ai supercriminali più nerboruti. Inoltre, quando si porta a termine con successo una caccia al criminale, si ricevono dei Punti Eroe, e pare assodato che il tetto massimo dei punti è tanto più alto quanto meno si può fare ricorso alla violenza. In verità le cose non stanno proprio così: ad esempio, la Superforza può sembrare la scelta che dà meno problemi, ma è anche il potere con cui si va incontro a un buon numero di morti istantanee, proprio perché dà accesso ad una serie di opzioni esclusive che si concludono con la sconfitta. Un buon trucco di Steve per invitarci a non abbassare la guardia e a non bearci troppo della nostra forza, oppure la solita, sadica carognata del nostro autore? Potremmo ben propendere per la seconda ipotesi, perché in breve tempo, qualunque potere si sia scelto, Appuntamento con la M.O.R.T.E. rivela una struttura che non differisce troppo da quella de I viaggiatori dello spazio . Si tratta sempre di una caccia agli indizi, che in questo caso permetteranno di scoprire il luogo del raduno di M.O.R.T.E.; come già accadeva nel volume precedente, poi, dopo tanto girovagare ci ritroviamo brutalmente posti di fronte al checkpoint finale con la sola alternativa: “Hai trovato tutto? Allora sai già dove andare. Non ci sei riuscito? Hai perso.” In pratica la scelta del potere condiziona quale sarà la strada giusta da seguire nella ragnatela delle quattro imbastite da Jackson, all’affannosa ricerca del paragrafo che ci rivela un utilizzo preferenziale o esclusivo di quel potere, segno quasi sicuro della…

Appuntamento con la M.O.R.T.E.