Assassino! — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 4 novembre 2007 · 7/10
Titolo originale : Assassin! Autori : Mark Smith e Jamie Thomson Anno : 1985 Illustrazioni : Bob Harvey Copertina : Danny Flinn Traduzione italiana : Albachiara Leo (1991) Di solito un librogame termina quando il protagonista ha raggiunto il suo obiettivo ed è sopravvissuto per raccontare la sua storia. Invece Vendicatore! aveva interrotto l’avventura con l’apparizione di Kwon, ma la fuga del ninja dal Torrione del Quench Heart è ancora tutta da definire. Il secondo episodio della serie inizia proprio con questa rocambolesca evasione. Assassino! narra il travagliato ritorno di Vendicatore all’Isola Mistica dei Sogni Tranquilli, dove i monaci di Kwon attendono le preziose Pergamene di Kettsuin. Purtroppo, nel precedente capitolo abbiamo pestato i piedi a troppe potenti confraternite e sconvolto i piani di alcune malvagie entità, quindi non c’è da stupirsi se il viaggio è costellato di pericoli ed agguati mortali. I luoghi da visitare sono molti, come sempre, e c’è anche la possibilità di variare i percorsi: si può scegliere di dirigersi verso le Caverne dei Goblin o le profondità del Mar della Stella, mentre a metà strada si potrà proseguire per Ulrik’s Haven o Wargrave Abbas. Le uniche tappe obbligate sono la città di Harith, in cui ha luogo lo scontro con i compagni del defunto barbaro Olvar, e l’Isola di Lemné, uno dei numerosi adattamenti fantasy del Giappone medioevale. Nonostante la sontuosa ospitalità dello Shogun Kiyamo, il nostro ninja non troverà rifugio sicuro nemmeno nel suo palazzo... Il titolo di quest’opera non sembra riferirsi al protagonista, il cui compito non è ammazzare qualcuno, bensì sopravvivere alle insidie nascoste tra le pagine. Esiste tuttavia un percorso in cui si deve assassinare un potente personaggio di Lemné, avversario di Kiyamo, ma purtroppo non si tratta di un passaggio obbligato e secondo me non giustifica il titolo. C’è una discreta incidenza di morti immediate, alcune piuttosto irritanti, ed una generale tendenza allo sbilanciamento dei combattimenti, soprattutto quelli inevitabili contro il Barbaro zombi o contro Mardolh, Figlio di Nil. Nemmeno con tutti i bonus presenti si può avere la certezza matematica di vincere, poiché i dadi sono sempre pronti a decretare la precoce sconfitta di Vendicatore. Al di là di questi problemi strutturali, il librogame risulta bello ed avvincente quasi come il primo, ricco di eventi interessanti e colpi di scena. La prosa è ancora ben equilibrata tra sintesi e dettaglio, per cui non c’è alcun pericolo di annoiarsi. Morire così facilmente spinge il lettore a tentare le altre strade, tutte ugualmente divertenti e costellate di micidiali pericoli. Non esiste però un percorso preferenziale: l’avventura è difficile perché i combattimenti sono estremamente rischiosi, a meno che la sorte non giri sempre dalla parte del giocatore. Ci sono molti elementi comuni con Vendicatore! , per esempio i gustosi disegni di Bob Harvey, eppure Assassino! non soddisfa allo stesso modo a causa dell’eccessiva difficoltà nel completarlo onestamente. Credo che qualsiasi giocatore, dopo essere molto 4 volte nel medesimo combattimento ed aver provato tutte le strade possibili, si senta tentato dal glissare sulle meccaniche di gioco. Io non l’ho fatto e ho dovuto ricominciare il librogame sette volte prima che i dadi risparmiassero il mio normalissimo personaggio fino a destinazione. Questo episodio è certamente promosso in quanto a contenuti, sfruttamento del formato librogame, scrittura ed ambientazione; purtroppo i difetti di bilanciamento guastano la soddisfazione globale. Va giocato con la consapevolezza che ci vorranno più tentativi, o l’accettazione di un illecito compromesso ludico che a molti può apparire intollerabile: la raffinata arte del baro. Ambientazione : 8 Stile di scrittura : 9 Bilanciamento : 4 Interattività : 8 Aspetto grafico : 8 Voto complessivo : 7 Difficoltà : alta