Assassino! — recensione di EGO

EGO · 13 giugno 2008 · 8/10

Yaemon, il capo dei monaci della Mantide Scarlatta, è appena stato ucciso da Vendicatore in cima al Torrione del Quench-heart. Il secondo volume di Ninja inizia precisamente là dove finiva il primo, col nostro protagonista che ha sconfitto i tre supermalvagi che tenevano in scacco gli dèi, ma ora deve fare i conti coi loro molto più numerosi seguaci. E’ una lotta impari, e le Pergamene di Kettsuin vanno riportate sull’Isola dei Sogni Tranquilli. La prima cosa da fare per riuscirci è dunque fuggire dal luogo della vittoriosa battaglia… Assassino! non delude le attese, ed è un ottimo seguito sia narrativo che spirituale per Vendicatore! Durante l’avventura si scoprirà che un certo personaggio incontrato nel viaggio d’andata aveva degli amici potenti e determinati, e saranno proprio questi tre a suggellare la prima parte del libro con un scontro micidiale che è anche un piccolo omaggio ai lettori di Talisman of Death , i quali sicuramente avevano desiderato quest’occasione di rivalsa. Fino a questo punto la missione consisterà principalmente in una fuga disordinata lontano dagli accoliti di Honoric, Manse e Yaemon; scampato questo imminente pericolo si troveranno dei preziosi alleati, ma nonostante ciò ci sono ancora da affrontare due pericolosissimi scontri prima di poter finalmente concludere l’impresa con successo. L’azione è rapida e inarrestabile, sembra che tutto Orb voglia la nostra testa e non c’è un minuto di tregua. Al contrario del primo episodio, Assassino! non è un crescendo continuo verso il climax finale, ma piuttosto una successione di incontri significativi e memorabili, con personaggi sia amichevoli che ostili che giocheranno dei ruoli importanti anche nelle avventure successive, sia sul piano del racconto che su quello del gioco. Al termine di Assassino! si chiude un ciclo, ma se ne sono già aperti molti altri grazie ad un’avventura estremamente ricca di eventi e ancora una volta totalmente esaustiva nei confronti di ciò che il regolamento offre e permette: tutte le possibili capacità dell’Arte della Tigre vengono impiegate a buon frutto, i combattimenti sono estremamente variegati e saper valutare attentamente la situazione è importante quanto scegliere la giusta mossa d’attacco. Ciò che rende questo secondo volume inferiore al primo è la minore malleabilità delle scelte. In Vendicatore! , bene o male, se si decideva di andare in una certa direzione si poteva intuire che cosa c’era da aspettarsi, o comunque si aveva sempre la possibilità di arrivare alla meta, tra l’altro guadagnando qualcosa durante il cammino. In questo caso, invece, il margine d’errore è molto più ristretto e l’equilibrio di gioco è stato spostato decisamente verso uno dei due sentieri possibili ad ogni bivio, e se non si profila un vero e proprio true path , ci andiamo vicini; inoltre, il gioco tende a essere piuttosto pesante in termini di perdite di Resistenza. Già solo la fuga dal Torrione è di una difficoltà notevole: se non si va incontro ad un lancio di dadi che può ucciderci sul colpo ci sono comunque ottime probabilità di uscire dall’esperienza piuttosto malconci, e come abbiamo visto a metà dell’avventura c’è un combattimento importante, un po’ troppo difficile considerate le risorse a disposizione; lo si può facilitare grazie a un oggetto, ma per trovare quest’oggetto bisogna seguire - e senza il minimo errore - la strada meno bella delle due che conducono qui. Nella seconda parte gli attentati alla Resistenza sono meno imponenti ma è veramente impensabile sbagliare una singola scelta, perché le morti istantanee abbondano. Anche se il libro è incredibilmente spettacolare, prima di poterlo terminare con successo bisogna praticamente assimilarne ogni momento a memoria e accettare il fatto che certe capacità, come l’Intercettazione dei proiettili, sono talmente vantaggiose che farne a meno è un atto di suicidio. Assassino! è un librogame molto più rigido e inclemente del suo predecessore, e il divertimento ne risente in qualche mis…

Assassino!