Blood Sword — recensione di CarlosIII

CarlosIII · 26 agosto 2007 · 10/10

Blood Sword. Un nome, un mito. Una delle serie meglio riuscite e più appassionanti nel modo dei libogames italiani. La lista di pregi e di innovazioni introdotte in questa cospicua serie (5 volumi) è davvero lunga, e moltissimi appassionati adorano Blood Sword come un ottima alternativa alle blasonate serie di Joe Dever o di Steve Jackson; i pochi che non amano questa serie ammettono comunque che si tratta di un lavoro davvero eccellente. Le meccaniche di gioco sono estremamente elaborate e raffinate,dato che permettono di giocare la serie sia come librogame sia come Gioco di Ruolo,includendo ben quattro classi differenti da interpretare o scegliere.Si può giocare in uno o più (fino a 4 giocatori),oppure un singolo lettore può addirittura impersonare una squadra di personaggi. Inoltre ogni personaggio non è una sterile accozzaglia di punti ferita e combattività, ma ha una sua storia alle spalle (ad esempio il guerriero);tutti hanno dei ricordi e delle amicizie o conoscenze diverse in molti luoghi che visiteranno. La sezione combattimento è interessantissima, anche se complessa; prevede l'uso di minimappe dove è possibile fare azioni molto varie, movimenti inclusi.I nemici ed i giocatori sono rappresentati da lettere sulla minimappa di ogni scenario di combattimento. La sezione di magia è notevolmente originale: i maghi dispongono di una serie di magie tra cui scegliere,e per lanciarle devono semplicemente concentrarsi (cosa non facile), senza che ci sia un punteggio di magia o "potere". I sortilegi sono quasi tutti utilissimi. Il regolamento di combattimento presenta alcuni punti non molto chiari, forse per errori di traduzione o forse per sviste degli autori,ma un qualunque appassionato può adattare le regole alle sue esigenze come meglio crede. Il bilanciamento è discreto; più giocatori ci sono , più ogni personaggio è inesperto (e quindi ha meno punti ferita,meno abilità ecc...), mentre un avventuriero solitario è sempre molto potente. Su questo punto il bilanciamento non è perfetto, dato che tre o più personaggi sono (a mio parere)davvero un pò troppo deboli. Alla fine di ogni avventura vengono concessi dei punti esperienza per fare progredire ogni personaggio. Le ambientazioni sono magnifiche, senza eccezioni. Gli scrittori si sono basati su una grande conoscenza in campo di mitologia classica e fantasy, ma anche di storia; alcune ambientazioni,come il medio oriente dei crociati, oppure il regno glaciale del nord, sono così coinvolgenti che sembra davvero di vivere l'avventura in prima persona. Oltre ad elementi classici ci sono molti mostri, personaggi e situazioni ideate dagli autori, evitando del tutto stereotipi e clichè triti e ritriti, rendendo ogni avventura accattivante e meritevole di essere giocata più e più volte. Nulla da dire neppure sulle illustrazioni,sempre impeccabili e magistralmente adatte in ogni contingenza. In sostanza Blood Sword è una serie veramente speciale,consigliata a collezionisti e non; poco adatta a chiunque gradisca regole semplici e veloci. Un capolavoro sotto molti aspetti, se non proprio tutti.

Blood Sword