Diario di un eroe (Sherlock Holmes - FumettoGame) — recensione di FalcoDellaRuna
FalcoDellaRuna · 29 novembre 2013 · 7/10
Titolo originale : Sherlock Holmes: Journal d'un heros - Livre 1 Autore (matite e storia) : Asna "CED" Cédric Anno : 2013 Traduzione italiana : Alberto Rotundo Impaginazione italiana : Aurélien Buonfino Come poteva mancare Sherlock Holmes, l'investigatore per antonomasia, in un nuovo filone in crescita, come quello dei Fumetti-gioco? Non poteva, e infatti eccolo qui a fare il suo bell'ingresso in pompa magna vicino ai suoi compagni d'avventura, Pirati e Cavalieri. A differenza dell'omonima serie di librogame della fine degli anni '80 - pubblicata all'epoca in largo ritardo rispetto agli altri librigioco, che avevano prevalentemente ambientazioni fantasy - in questo caso ci troviamo ad avere la serie che si propone di dare maggior spinta al genere, piuttosto che cavalcarne solamente la popolarità. Il polivalente autore, CED, è un fumettista con un tratto molto particolare, molto cartoonistico: i suoi personaggi sono molto espressivi e nel libro avremo modo di apprezzare sia la sua vena leggera e smaliziata sia la sua vena drammatica e introversa. Non si capisce se anche la colorazione è opera di CED, sul libro non è riportato, quindi diamo per scontato che lo sia. In tal caso ogni vignetta è in qualche modo "sporcata" come se fossero presenti delle macchie di sangue in controluce, quasi a voler dare un tocco di "noir" a tutta la storia. Un idea in più apprezzabile, anche se all'inizio può spiazzare chi è abituato a stili puliti dei disegni. Prima di passare alla sceneggiatura del libro, diamo uno sguardo alla meccanica con cui potremo effettuare le nostre indagini. L'idea di fondo è quella di rendere protagonista non già il famoso investigatore Sherlock, ma altresì alla sua controparte "razionale", il dottor John Watson. Questa scelta non è casuale perché ricalca in qualche modo la struttura di tutti i libri di Sir Arthur Conan Doyle, nei quali è proprio il dottore a scrivere i libri, raccontando le gesta del suo geniale amico Holmes. Nei panni di Watson, ma sempre con Holmes al fianco, effettueremo le scelte in modo molto più simile ad un librogame che ad uno dei fumettogame già letti. Difatti spesso avremo dei rimandi a delle vignette tra le domande che Holmes ci porrà in prima persona, guardandoci negli occhi; nelle scene con più azione invece ritroveremo la "vecchia" modalità vista già in Pirati e Cavalieri, con i numeri scritti direttamente sulla location che decidiamo di raggiungere. In un libro di Sherlock Holmes non potevano mancare gli enigmi, e fin dall'inizio ne troveremo in gran numero, alcuni anche piuttosto complessi: l'idea di fondo è che l'enigma nasconda un messaggio o un numero di paragrafo che aiuti successivamente ad andare in qualche posto piuttosto che in un altro. La cosa interessante è che le informazioni raccolte funzionano davvero come indizi, e se non si fanno le scelte giuste si rischia di andare a tentoni, rischiando di commettere gravi errori e/o non giungere alla soluzione ottimale. Se da una parte questo è un punto a favore del gioco, la stessa idea può trasformarsi in un'arma a doppio taglio, minando la rigiocabilità. Se un indizio è importante e lo immagazziniamo tra le nostre nozioni può succedere che, qualora ricominciassimo il gioco, porteremo le nostre indagini in un altro luogo o faremo domande non fatte prima, per avere un quadro più completo e scegliere in modo migliore. Di fatto l'obiettivo dell'autore credo fosse esattamente questo: dare la possibilità di rigiocare il titolo non troppe volte, fino ad avere chiaro l'enigma in tutto e per tutto. Proprio per questo infatti, alla fine della storia ci verrà assegnato un punteggio da Holmes, in base alla quantità e alla qualità delle nostre soluzioni: maggiori saranno le cose che avremo capito o individuato, maggiore sarà la nostra bravura di investigatori. L'autore ci inviterà a ricominciare, qualora avessimo ottenuto un punteggio troppo basso, perché vorrebbe dire che nell nostro percorso abbiamo tralasciato fin troppi indizi. Dal punto d…