Guerrieri della Strada — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 10 ottobre 2007 · 9/10
Titolo originale : Freeway Warrior Autore : Joe Dever Copertine : Peter Andrew Jones Per coloro che amano Lupo Solitario Joe Dever è l’autore che ha dato forma al Magnamund, un intero cosmo di avventure e leggende che segnano il cuore e si imprimono indissolubili nella memoria. Ma Dever non è solo questo: è soprattutto un abile scrittore, capace di inserire robuste iniezioni narrative tra gli scarni paragrafi che costituiscono un librogame, col risultato di dare alla storia il sapore della saga. Dever però non ha prodotto solo la celebre epopea fantasy di Lupo Solitario , dal quale sono stati tratti diversi romanzi. Nel suo periodo migliore, quello che lo ha visto sfornare titoli eccellenti come I Prigionieri del Tempo e Scontro Mortale , lo stile si era affinato ed aveva raggiunto il giusto equilibrio; in quest’epoca dorata è stata concepita anche la miniserie Guerrieri della Strada . La leggenda vuole che Joe sia rimasto folgorato dal film Interceptor – Guerriero della Strada con Mel Gibson, e vi abbia scorto l’ambientazione perfetta per un nuovo ed ambizioso progetto. Non doveva far altro che adattare le efficaci regole di Lupo Solitario ad un mondo post-apocalittico, dove non ci sono poteri mistici a salvare la pelle all’eroe ma solo le sue abilità individuali. La vicenda è ambientata nel 2020, otto anni dopo che la civiltà umana è stata quasi annientata da una catastrofe nucleare, perpetrata dai terroristi di un’organizzazione chiamata C.A.O.S. (!). Le radiazioni hanno mutato il clima e distrutto la maggioranza delle forme viventi; il sud degli Stati Uniti è ridotto ad un completo deserto e le città un tempo popolose sono spettrali ammassi di ruderi. In questa desolazione alcune comunità di coraggiosi sopravvivono a stento, messe in crisi dalla carenza di cibo ed acqua, oltre che dal dilagare di spietate bande di criminali. Non ci sono più leggi a tutelare le persone, perciò solo i forti sono in grado di sopravvivere. Il lettore è chiamato ad impersonare il giovane Mark Phoenix, esploratore e guida del Gruppo Dallas 1 (GD1) nel suo viaggio disperato verso la California, che pare sia stata risparmiata dal disastro. Per affrontare la spedizione ed i micidiali pericoli, Mark dispone di 5 Caratteristiche di Sopravvivenza : Guida, Mira, Orientamento, Agilità ed Intelligenza . Il gioco inizia con 3 punti per caratteristica, più 4 da distribuire a piacimento all’inizio di ogni librogame incluso il primo. Ciascuna abilità è importante, perché le varie situazioni richiedono più check positivi per essere superate al meglio. Di solito si estrae un numero dalla Tabella del Destino , che va poi sommato al punteggio della caratteristica e confrontato con i valori richiesti a fine paragrafo. L’autore è molto fantasioso nel proporre e bilanciare i controlli, che sono influenzati dal possesso di oggetti o dall’attuale condizione fisica. Come in Lupo Solitario , lo stato di salute è espresso dalla Resistenza (min 21, max 30) e la capacità offensiva dalla Combattività (min 11, max 20). La seconda può essere migliorata di 2 o 3 punti se si possiede un’arma da corpo a corpo, mentre la prima è messa a dura prova dalle continue avversità. Per fortuna si dispone di 3-12 Unità di Pronto Soccorso , ciascuna delle quali ripristina 3 punti di Resistenza ; spesso queste non sono sufficienti a terminare il librogame ed è utile reperirne qualcuna per strada. La Resistenza può venir intaccata anche dalla fame e dalla sete; per questo è bene razionare adeguatamente l’acqua contenuta nella Borraccia e le poche razioni alimentari a disposizione. La serie gioca molto sull’azione, sui combattimenti e sui controlli delle caratteristiche. Sono tuttavia presenti svariati Oggetti da poter raccogliere ed utilizzare a proprio vantaggio. In Guerrieri della Strada viene semplicemente chiesto se si possiede o meno un certo oggetto: in caso affermativo, l’uso è sempre corretto e fruttuoso; in caso negativo si viene indirizzati su un percorso più difficile. Esistono p…