I Cancelli della Morte — recensione di =Dr.Scherzo=
=Dr.Scherzo= · 15 giugno 2007 · 7/10
Titolo originale: "Advanced Dungeons & Dragons - Gates of Death" Autori: Terry Phillips Anno: 1987 (1993 in Italia) Illustrazioni: Jan Duursema Traduzione italiana: Angela Izzo ************************************************** Ambientazione: 7 Il protagonista della vicenda è Wyn il Giovane, un ardimentoso ed impulsivo paladino di Tellaidan, un regno su cui pende una grave sventura: la principessa Rhiannon, unica erede al trono, soffre di un misterioso male, e la sua salute peggiora di giorno in giorno. L'unica possibilità di salvezza per lei sembra consistere nel leggendario Respiro della Vita, custodito oltre i mitici Cancelli della Morte, che si dice siano celati in un luogo segreto tra le tenebrose Montagne dell'Ombra. Oltre a ciò, un oscuro Arcidruido sembra tramare nell'ombra per conquistare il potere... la bramosia del druido e la malattia della principessa potrebbero dunque essere collegate, ma non vi sono prove. Il Sommo Sacerdote, uomo retto e devoto, affida all'impetuoso Wyn la difficile missione: il nostro eroe dovrà tornare col Respiro della Vita entro sei giorni, o Rhiannon morirà. Stile di scrittura: 6,5 A parte alcune imprecisioni grammaticali (dovute presumibilmente a dei refusi), il tono si mantiene sobrio e le descrizioni accurate. Alcune volte, in particolare nei dialoghi, il registro scade un po', suggerendo in modo non troppo velato l'idea che la storia sia stata scritta esclusivamente per un pubblico di ragazzi. Bilanciamento: 7 Benché la storia sia classica che più classica non si può, l'autore si sforza di renderla variopinta, inserendo elementi narrativi che riescono a rendere gradevole l'avventura. Ricordo che la prima volta che ho giocato i Cancelli della Morte, da bambino, sono rimasto notevolmente impressionato da alcune situazioni e da alcuni ambienti presenti lungo il percorso, tanto da riutilizzarli - con opportune varianti - in diverse sessioni di gioco quando ho ricoperto il ruolo il Dungeon Master. Il cammino verso i Cancelli è discretamente lungo, costellato inoltre da una quantità di situazioni in cui Wyn, aiutato dal giovane sacerdote Julian, deve riuscire a trarsi d'impaccio con l'aiuto della spada o della saggezza. Ben lungi dall'essere monotono, il racconto fila via liscio, dando modo al lettore di avventurarsi attraverso differenti ambienti, la maggioranza dei quali deliziosamente ostili. Per quanto concerne gli scontri, le creature incontrate non sono centinaia, ma ognuna possiede qualche particolarità che la rende a suo modo temibile. Attenzione soprattutto ai tranelli, ai trabocchetti ed ai trucchi presenti nel testo: anche se le morti istantanee non sono frequenti ed i pericoli sono spesso chiaramente evidenziati in anticipo, vi è un true path che consiglio sinceramente di seguire. Non vi sono combattimenti impossibili, ma il rischio di rimetterci le penne in maniera sciocca c'è. Un ultimo suggerimento: fate in modo che il vostro punteggio di Onore, elemento essenziale per la buona riuscita della missione, sia sempre il più alto possibile. Interattività: 6 Come dicevo, vi è sicuramente un true path , cosa che talvolta impedisce di prendere strade diverse. Mettiamola così: nulla vi vieta di seguire altre vie... a patto di non deviare troppo, però. Dal momento che la strada è delineata fin dal principio, le scelte non sono innumerevoli, tuttavia è possibile divertirsi anche così, esplorando i luoghi che via via si parano dinnanzi a Wyn e Julian. Aspetto grafico: 7 Gradevole. Le illustrazioni rendono bene l'atmosfera, tratteggiando in modo opportuno le situazioni-chiave. L'immagine dei Guardiani senza volto dei Cancelli, ad esempio, è adeguatamente paurosa :) Altre considerazioni: Una bella favola one-shot, che si gioca una volta sola ma di cui si rimane complessivamente soddisfatti (principalmente grazie alla trama, che tocca temi abbastanza maturi: l'onore, l'altruismo, la vita, la morte). Ci fossero state più possibilità di scelta, con una differenziazione ancor più marcata dei p…