I Cancelli della Morte — recensione di EGO
EGO · 10 gennaio 2008 · 7/10
La principessa Rhiannon di Tellaidan è afflitta da un gravissimo male, e la sua vita potrebbe spegnersi da un momento all’altro. Le speranze per la sua salvezza risiedono in una leggenda che narra del Respiro della Vita, un dono misterioso che si può trovare solo attraversando i cosiddetti Cancelli della Morte, apparentemente celati da qualche parte sulle Montagne dell’Ombra. Il giovane paladino Wyn viene incaricato della difficile missione, che costituirà anche una penitenza per aver infranto il codice del suo ordine. L’impresa è resa ancor più ardua da interessi politici che mirano ad impedire la guarigione della principessa, ma per fortuna Wyn potrà contare su un prezioso alleato. Dopo il mai troppo bistrattato La Prova , Terry Phillips torna sulle pagine di AD&D con un’altra storia superbamente narrata, seppure in modo un po’ incoerente: c’è una notevole quantità di paragrafi di lunghezza impressionante, eppure l’autore è visibilmente ansioso di glissare su parti del racconto che ritiene (giustamente) di scarsa importanza. A risentirne non è l’atmosfera, che anzi si mantiene ottima durante tutta l’avventura, quanto il ritmo, che risulta frammentato e incostante. Se non ci si fa troppo caso, I Cancelli della Morte regala molti momenti davvero memorabili, andando ad affrontare tematiche di discreta serietà e costruendo abilmente un crescendo di tensione che si risolve solo all’ultimo istante. Un buon contributo è dato dalle illustrazioni, alcune delle quali dotate di notevole impatto; non si capisce, però, come mai alcune vengano presentate due volte. Questa bella storia è anche attraversabile in modo veramente piacevole grazie all’uso oculato dei bivi e del regolamento, che offrono un’esperienza di gioco finalmente bilanciata. I lanci di dado vita-o-morte non sono molti, e in genere sono comunque propensi a riuscire bene dato che in questo libro ognuna delle quattro caratteristiche va messa alla prova lanciando due dadi. L’Energia Vitale è ben implementata, ed esiste un punteggio di Onore in base al quale si decide l’esito finale della vicenda; scegliere il comportamento corretto per un paladino spetta al lettore, al quale vengono proposte scelte che, proprio in virtù della loro relativa ovvietà, invitano a prendere decisioni diverse nelle partite successive. Il fattore tempo, piccola novità del libro, non costituisce un ostacolo degno di nota. In definitiva il livello di difficoltà tende al basso, ma dopo l’impossibile La Prova non riesco a considerare la cosa un difetto, e anzi direi che giova alla rigiocabilità. Onestamente si deve ammettere che I Cancelli della Morte non ha nulla di eccezionale, e alcune somiglianze con Missione per un samurai ( Dimensione Avventura 8 ) sono piuttosto sospette; non è nemmeno un librogame particolarmente vario, e la sua esplorazione si esaurisce facilmente nell’arco di poche partite. Ma non gli si può nemmeno trovare qualcosa di veramente sbagliato: è una lettura appassionante e piacevole, si gioca bene e senza frustrazioni. Insomma un lavoro ben fatto, da parte di un autore che sembra aver trovato il giusto equilibrio.