I Cancelli della Morte — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 7 marzo 2008 · 7/10
Titolo originale : Gates of Death Autore : Terry Phillips Anno : 1987 Illustrazioni : Jan Duursema Copertina : Carl Lundgren Traduzione italiana : Angela Izzo (1993) Leggere il nome Terry Phillips sotto il titolo può suscitare ricordi spiacevoli in chi ha letto La Prova , anche se è stato baciato dalla fortuna ed avrebbe fatto meglio a recarsi al casinò, invece di leggere librogame. Niente paura: l’autore dimostra di aver capito fin troppo bene l’errore, perché I Cancelli della Morte è un’avventura decisamente equilibrata e caratterizzata da una corretta alternanza tra scelte e controlli sulle Caratteristiche . Un paladino dal nome tutt’altro che aristocratico, Wyn il Giovane, si è lasciato coinvolgere in una volgare rissa da taverna, un fatto indegno per un difensore della fede. Il sommo sacerdote dell’ordine stima l’ardimentoso Wyn, ma deve infliggergli una punizione di qualche genere. Ci sono tuttavia problemi di ben altra portata, poiché la principessa Rhiannon di Tellaidan soffre di una malattia inspiegabile ed è prossima alla morte, se un valoroso non porterà a termine la ricerca del Respiro della Vita. L’uomo è di larghe vedute e sceglie di cogliere due piccioni con una fava: sarà Wyn a tentare l’impresa e se riuscirà sarà completamente riabilitato. Siccome è in gioco qualcosa di più del suo onore, gli è assegnato un valido compagno, il chierico Julian. Il mistico manufatto si trova al di là dei Cancelli della Morte, situati nelle profondità delle Montagne dell’Ombra. Il viaggio è pericoloso ed agli ostacoli già presenti si aggiungono i sicari dell’invidioso arcidruido, il quale vuole contenere la crescente influenza dei paladini in nome della Neutralità assoluta (w i luoghi comuni di D&D!). Wyn e Julian formano un duo affiatato, più omogeneo e credibile di altri party presentati in questa serie, ed è un piacere leggere i loro discorsi ed il modo con cui affrontano le situazioni. La decisione finale spetta a Wyn, cioè al giocatore; non si deve scordare che questa è la sua missione e la sua punizione. Proprio per questo l’esito dovrebbe dipendere dal comportamento di Wyn, espresso dal punteggio di Onore , che va preservato. In verità, è facilissimo arrivare alla fine con il doppio dei punti iniziali: basta comportarsi con coraggio nel pericolo e non ci saranno problemi. I controlli sulle quattro Caratteristiche del paladino sono fattibili e c’è sempre una seconda chance nella quale investire l’ Esperienza ed evitare il peggio. Direi che almeno una delle Caratteristiche tra Intuito e Saggezza poteva essere eliminata, visto che il paladino non lancia incantesimi. Per concludere la disamina del regolamento, la missione deve essere completata entro sei giorni e viene chiesto di registrare il Tempo . Oltre a non esserci un controllo a fine librogame, come ci si aspetta, la regola è applicata solo in un punto specifico del librogame, accessibile in seguito al fallimento di qualche lancio di dadi. È un’altra regola fantasma, un classico della serie Advanced Dungeons & Dragons . Non è un cattivo librogame: ha una storia ben tracciata ed una varietà di percorsi accettabile, per cui si può riprovare un paio di volte senza incontrare eccessive ridondanze. Quel che i due avventurieri trovano in mezzo alle Montagne dell’Ombra è tipico di D&D: un collage di trappole e guardiani magici per nulla amalgamati tra loro. Se l’ambientazione ne risente un po’, questo non si riflette nella lettura, agevole grazie al buon ritmo offerto da Terry Phillips. I disegni fumettistici di Jan Duursema sono appropriati e rappresentano a dovere gli incontri chiave. Naturalmente un coro di fischi per Angela Izzo, la cui qualità di traduttrice si può desumere leggendo la “squisita” descrizione del minotauro al paragrafo 2. I Cancelli della Morte convince perché privo di grosse falle, ma non entusiasma. Ambientazione : 6 Stile di scrittura : 7 Bilanciamento : 7 Interattività : 6 Aspetto grafico : 7 Voto complessivo : 7 Difficoltà : bassa