I Dinamitardi — recensione di AleXXX

AleXXX · 20 gennaio 2012 · 6/10

Il quinto capitolo della saga Sherlock Holmes, diretto da Creighton, si mostra più un action alla James Bond che un poliziesco classico. Le atmosfere della Londra vittoriana vengono riprodotte fedelmente, la trama è interessante e si dipana in modo coerente e lo stile di scrittura descrive in modo efficace e puntuale il background investigativo, ma.. dopo 4 volumi con un certo stile ripreso in modo coerente nei volumi precedenti e portato avanti in quelli successivi, questo quinto libro spiazza un pò. La prima cosa che non mi è piaciuta sono gli indizi, molti sono inutili, alcuni ( ben 4) si possono trovare in un solo paragrafo, alcuni( pochi in verità) non molto accessibili a meno di lanci fortunati ai dadi, stesso discorso vale per le deduzioni, che appaiono un pò forzate, mentre i risultati a mio avviso sono poco utili ai fini del gioco. Discutibile anche la parte finale nella quale non avremo modo di indagare e riflettere sull' assassino visto che lo scopriremo proseguendo con la lettura in un percorso fin troppo guidato e questo a parer mio è il difetto peggiore del libro. Per il resto devo dire che la difficoltà non è così semplice, ci sono molte opzioni di scelta tra i bivi ( che aumentano anche la longevità in previsione di una rilettura) e molti paragrafi nei quali la nostra indagine verrà interrotta o l' avremo risolta solo parzialmente. I lanci di dadi, esclusi alcuni episodi sono alla portata del lettore ( non sfortunato) anche se va detto che spesso influiscono sul ritrovamento di indizi se non addirittura sul fallimento dell' indagine. In definitiva un libro scritto in maniera egregia, ben ambientato, meno riflessivo ma più libero rispetto agli altri capitoli, probabilmente spiazzerà il lettore per il suo stile alternativo e poco propenso a riflessioni e deduzioni ma che rimane piacevole da leggere. Stile di scrittura: 7,5 Ambientazione: 8 Difficoltà: 5 Riflessione: 4,5 Pertinenza con la serie: 4,5 Indizi: 5 Totale 6,5

I Dinamitardi