I Guerrieri Ombra — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 6 maggio 2007 · 9/10

Titolo originale : Legend of the Shadow Warriors Autore : Stephen Hand Anno : 1991 Illustrazioni : Martin McKenna Copertina : Terry Oakes Traduzione italiana : Mariangela Bruna (1993) Perché, tra i tanti titoli disponibili, i curatori della collana E.Elle sono andati a pescare addirittura il numero 44 di Fighting Fantasy ? Ci sono almeno due buone ragioni. La prima è la qualità del librogame, che offre un’avventura emozionante e ricca di spunti notevoli. Tuttavia è la seconda ragione che, a mio parere, ha determinato la traduzione di Legend of the Shadow Warriors : la collocazione nel mondo di Titan e i numerosi riferimenti alla serie Sortilegio , che in Italia ha riscosso molto successo. La storia ha luogo nel Regno di Gallantaria, un tempo terra ricca e pacifica, ora decaduta a causa delle guerre con le nazioni vicine. Nonostante un nuovo re abbia riportato l’ordine e la legge, l’antica prosperità di Gallantaria si è trasferita nel vicino Femphrey, dove un saggio sovrano chiamato Chalanna il Riformatore governa grazie ai poteri della mitica “corona dei re”. Ma questa è un’altra storia. Ne I Guerrieri Ombra si interpreta un mercenario sopravvissuto a mille battaglie, che ha deciso di mettere la sua spada al servizio della giustizia. Chiamato in causa da un contadino spaventato, il protagonista parte alla volta di Karnstein, un borgo isolato dove pare che si siano risvegliate antiche maledizioni. Attraversando Gallantaria si avrà modo di comprendere che le forze del male sono in fermento: creature mostruose si aggirano per le contrade, vomitate dalla terra sofferente. Arrivare a Karnstein non è un’impresa da poco. Lungo la via il nostro eroe scoprirà che gli dei lo hanno prescelto per affrontare Voivod, l’oscuro Dio della Guerra, il cui avvento è preceduto da quello dei suoi luogotenenti, i cinque Guerrieri Ombra. L’avventura diventa così un’entusiasmante corsa contro il tempo, lungo la quale bisogna anche raccogliere gli oggetti e le informazioni necessari a battere questi formidabili avversari. L’ambientazione è molto affascinante, poiché nasce dall’unione di classici elementi fantasy e leggende di matrice celtica. Accanto ad Orchi ed Elfi Scuri compaiono culti druidici e mostri particolari, come gli Haggwort raffigurati in copertina (che non sono i Guerrieri Ombra, come credo chiunque abbia pensato). A rendere il tutto ancor più appetibile si aggiunge un’atmosfera medioevale ben caratterizzata, in cui c’è spazio per un testo profetico, per la numerologia e per un avido esattore. Tra queste pagine c’è un buon numero di idee per tutti i gusti, valorizzate da uno stile di scrittura eccellente e dalle stupende tavole di Martin McKenna. L’autore ha strutturato il librogame affinché sia possibile terminarlo seguendo più strade, tuttavia ciascuna presenta le sue tappe fondamentali e se ne si salta una non sarà possibile superare lo scontro finale. A mio giudizio non è difficile trovare ciò che serve, in confronto ad altri episodi di Dimensione Avventura . Nella parte iniziale è possibile visitare il mercato di Royal Lendle, dove si vendono un sacco di oggetti. Tutto può essere utile, però i soldi sono pochi. Dato che il librogame è piuttosto impegnativo in fatto di combattimenti, armi ed armature non sono da disdegnare; d’altra parte, certi oggetti speciali permettono di evitare un sacco di guai. Veniamo all’unica nota dolente, ossia il bilanciamento. Non ci sono errori veri e propri, ma non ci vuole molto a capire che un personaggio con punteggi bassi non può sperare in una vittoria. Gli avversari sono tanti e soprattutto lo scontro finale è un vero tour de force, perché si affrontano uno dopo l’altro i Guerrieri Ombra superstiti e Voivod. Con un po’ di sfortuna anche i personaggi più dotati possono lasciarci le penne, soprattutto se non hanno un’arma decente e qualche aiuto magico a disposizione. Avere buone caratteristiche aiuta anche a superare gli svariati check di Abilità richiesti dal librogame, che sotto questi presuppost…

I Guerrieri Ombra