I Labirinti di Krarth — recensione di CarlosIII
CarlosIII · 14 maggio 2007 · 6/10
Il primo numero di Blood Sword è un pò"una voce fuori dal coro",nel senso che,pur essendo un'opera rispettabile,non raggiunge i fasti dei meravigliosi numeri che lo seguiranno. In quest'avventura impersonerete un avventuriero(anche più d'uno,e questa possibilità e un'invenzione fantastica che contraddistingue questa serie),imberbe ed alle prime armi.Lo scopo è apparentemente banale:conquistare fama e onori vincendo una sfida per conto di un mago.Molti maghi,tutti della città di Krarth,partecipano annualmente alla sfida,e ciascuno si sceglie i propri campioni avventurieri(potete cercare di farvi scegliere da uno o dall'altro mago,scegliete voi). Gli avventurieri vengono spediti in un dungeon pazzesco,e chi ne esce vivo,vince(ed il suo mago-padrino,anche). Lo scopo del libro è in realtà introduttivo alle epiche avventure successive:serve a far capire in che mondo ci si muove,ci permette di incontrare Icon l'empio(un antagonista che rivedremo spesso),ci da' qualche notizia sul nostro passato di avventurieri,e ci insegna a sfruttare le abilità tipiche di ogni personaggio da noi scelto.Non ci sono altri legami o accenni a cosa accadrà nei volumi seguenti(la ricerca della spada santa Blood Sword). La veste grafica è molto bella e accattivante;l'ambientazione è abbastanza originale,e prende spunti dalle mitologie più disparate(un altro tratto caratteristico di Blood Sword):L'Ade degli antichi greci,i gironi Danteschi,molti elementi fantasy disparati,accenni di magia nera e celtica.Non mancano indovinelli,prove e tranelli,e ci sono scontri con avventurieri degli altri maghi di Krarth. Alla fine dovrete abbattere Icon(Aiken),ed umiliarlo,cosicchè avrà il pretesto per darvi poi la caccia fino alla fine. Nonostante questi pregi,ci sono anche dei contro.E'facilissimo morire:il bilanciamento non è perfetto,visto l'alto numero di scontri obbligati,con nemici tutt'altro che scarsi;la longevità non è eccelsa,e non ci sono nemmeno troppe strade tra cui scegliere.La scrittura è discreta ma nemmeno superlativa,a tratti un pò scarna.In sostanza è un buon LG,più che altro un preludio ai capolavori susseguenti. Ambientazione 7 Stile 6.5 Bilanciamento 6 Interattività 6 Aspetto grafico 8 Voto complessivo 6.5 Difficoltà medio/alta