I Misteri di Baghdad — recensione di kingfede1985
kingfede1985 · 1 maggio 2007 · 6/10
TITOLO: I Misteri di Baghdad AUTORE: Dave Morris TITOLO ORIGINALE: Twist of Fate ANNO:1994 ILLUSTRAZIONI: Russ Nicholson È una giornata qualsiasi nella Città della Pace, quando il tuo destino cambia improvvisamente: per puro caso vieni a conoscenza delle losche trame del perfido Gran Visir Jafar, che ha intenzione di spodestare il Califfo. Cosa farai per impedirlo? Come potrai avvisare il Califfo del pericolo che sta correndo? L'avventura si snoda attraverso mille avventure diverse, tutte cstruite, come era ovvio aspettarsi, sulla scia dei più noti cliché della letteratura araba, su tutti "le mille e una notte": ci troveremo quindi, a seconda delle nostre scelte, a cercare il nido del rokh, il gigantesco uccello magico, oppure ad indossare delle babbucce magiche che permettono di volare, o ancora a incontrare geni e demoni nel deserto. Come spesso accade in questa serie, infatti, il lettore ha amplissima libertà di scelta, cosa che però può pagare a caro prezzo: ad esempio, affrontare avventure in mare senza la dovuta scorta di oggetti e caratteristiche ad esse adeguati è una follia, e può portare solo a perdere item fondamentali o addiurittura a morte certa. A differenza degli altri volumi, questa volta il peso della ricerca di parole d'ordine è meno oppressivo (solo un paio permettono di raggiungere facilmente la fine dell'avventura), e anche gli oggetti importanti non sono molti, e in ogni caso possono essere complementari fra loro (se serve qualcosa per volare, ad esempio, c'è più di un oggetto che può fare al caso nostro); invece, purtroppo, ancora una volta almeno l'80% delle possibilità di riuscita dell'impresa si basano su una corretta scelta delle caratteristiche del nostro personaggio e sull'oculato sfruttamento di esse. Per quanto sembri assurdo, ciò ha come conseguenza che almeno metà dei personaggi già costruiti non sembra avere grandi probabilità di far portare a termine l'avventura! Spetta quindi al lettore scegliere con cura le quattro caratteristiche ed agire sempre in funzione di esse. Un buon inizio potrebbe essere la scelta di SOPRAVVIVENZA, DESTREZZA, ASTUZIA (o SAPIENZA) e SCHERMA (oppure ARTE MARINARA). Il volume non ha purtroppo il mordente dei suoi due predecessori: l'ambientazione ha un che di già visto, già sentito e sperimentato in altre serie, ed onestamente anche con esiti molto migliori (Misteri d'Oriente e Blood Sword vi dicono qualcosa?); i miglioramenti nel bilanciamento del volume vengono pagati a caro prezzo, perché l'avventura, per poter offrire più vie di salvezza al lettore a seconda delle sue scelte iniziali, ha sempre il terribile difetto di risultare dispersiva: se lo scopo della missione è avvertire il Califfo, come diavolo posso pensare io, misero lettore, che una delle strade mi deve portare fin dentro al nido del rokh? Non bastava suonare il campanello del palazzo? No, per il sadico Dave Morris evidentemente no. Consiglio la lettura a chi non conosce ancora questa serie, perché qui troverà una discreta via di mezzo fra i grossi (e già evidenziati) problemi che la attanagliano fin dal primo volume. E, considerando che questo è proprio il sesto ed ultimo volume della serie, forse qualcuno dovrebbe porsi delle domande... Ambientazione: 5 Stile di scrittura: 6 Bilanciamento: 7 Interattività: 9 Grafica: 6 Voto complessivo: 6,5 Difficoltà: media