I Signori delle Tenebre (Lupo Solitario) — recensione di LordZhada
LordZhada · 1 gennaio 2014 · 9/10
Il primo volume di Lupo Solitario ci proietta subito in una situazione di estremo pericolo: ci troviamo tra le macerie del monastero, la nostra casa negli ultimi anni, tra i corpi dei nemici e dei confratelli caduti. Abbiamo poco tempo per afferrare le poche cose che troviamo e fuggire dal nemico che si aggira ancora nei dintorni. Il nostro unico obiettivo è raggiungere la capitale per informare il Re dell'accaduto, ma ovviamente il viaggio non sarà semplice. Molti percorsi ci attendono, alcuni sicuri e altri che conducono ad una prematura morte. Su una delle possibili strade avviene l'incontro con il mago Banedon, che in futuro diverrà uno dei nostri migliori amici e consiglieri (essendo un incontro fondamentale poteva essere reso obbligatorio). Ma ad attenderci ci saranno anche le imboscate dei Giak, i Vordak e un ragno talpa inaspettatamente combattivo. La descrizione, attraverso poche parole, di un paese in guerra è resa molto bene negli incontri che ci attendono lungo la strada: cittadini in fuga braccati da Kraan e Tigerwolf, soldati catturati e torturati, scontri tra eserciti, imboscate di rinnegati e traditori. Un libro davvero molto bello per iniziare la saga; il tuo personaggio è chiaramente l'eroe della serie ma in questo volume, come nel successivo, si ha più l'impressione di essere un animale braccato da nemici implacabili al cui confronto le nostre forze appaiono insignificanti e l'evitare lo scontro risulta spesso la scelta migliore. Questa caratteristica si apprezza molto soprattutto in questo primo libro, grazie all'eccellente scrittura, semplice ed essenziale, che in questo caso favorisce notevolmente l'immedesimazione. Longevità 8 Un esempio quasi raro nella serie, questo volume offre un buon numero di percorsi possibili per raggiungere la meta. Alcuni molto suggestivi e pericolosi, altri più diretti ma non per questo sicuri. Di certo viene voglia di ripetere l'avventura per cercare di sviluppare tutti i possibili percorsi ideati dall'autore. Difficoltà 6 Questo voto può essere molto variabile in quanto alcune strade sono più semplici di altre; la possibilità di incappare in morti istantanee a causa di scelte sbagliate o di eventi particolari è abbastanza alta ma quasi mai frustrante come capita in altri volumi; gli avversari che incontreremo sono relativamente forti per le nostre capacità e possono costarci preziosi punti di resistenza. Ambientazione 10 Il libro offre un primo sguardo a Sommerlund, il nostro paese natale, purtroppo funestato dalla guerra. La sensazione di trovarci in un paese schiacciato dal malvagio nemico è resa molto bene da incontri con i nemici e con civili costretti ad una fuga disperata. Molto belle sia le descrizioni che le illustrazioni. Totale 9 Un ottimo inizio per la serie. Variabilità dei percorsi, incontri memorabili con nemici sanguinari o amici in difficoltà, le terribili conseguenze della guerra con i suoi traditori e soldati coraggiosi. La scrittura crea un'ottima atmosfera e immedesimazione, che permette a questo volume di raggiungere una votazione molto buona. Consiglio : se non l'avete mai fatto, almeno una volta passate attraverso il "Cimitero degli Antichi", una delle location più caratterizzanti di questo volume. by Lonewolfitalia.com