Il Mistero della Miniera — recensione di kingfede1985
kingfede1985 · 27 aprile 2007 · 9/10
Titolo: Il Mistero della Miniera Autore: David Tant Titolo originale: Mine of Torments Anno: 1985 In questo terzo volume della serie (che è anche il mio preferito, nonché il primo librogame in assoluto che io abbia giocato!) il protagonista si trova ad affrontare una situazione molto intricata. Le miniere di Monte Cristallo sono diventate un luogo pericoloso dacché è stato scoperto nelle profondità della montagna un giacimento di prezioso Mithril. La felicità per la scoperta, però, è ben presto scemata, dacché i lavori di costruzione del nuovo ponte presso il fiume Pola, necessario sia per il trasporto di materiali che per il facile raggiungimento della miniera, sono stati interrotti dopo alcuni strani casi di sparizione del legname. La valle che collega il villaggio dei minatori alla miniera sembra infestata da misteriose presenze, che si manifestano ai malcapitati viaggiatori sotto forma di repentin tempeste o frane. Infine, anche nella miniera sono successi fatti inspiegabili: misteriose sparizioni, rumori sospetti ed inquietanti... i lavoratori si rifiutano di proseguire lo scavo del ricco giacimento, e cominciano a pensare che sia maledetto. Cosa sta succedendo? Che ci sia un legame fra questi misteriosi avvenimenti? La missione si articola dunque in tre fasi: soluzione del problema del ponte, della valle e della miniera. Anche se l'ordine di indagine in teoria è libero, risulta tuttavia praticamente impossibile portare a termine l'avventura se non si segue il giusto percorso. L'avventura, come del resto recita il paragrafo di suggerimenti che precede il prologo, è calibrata in modo molto rigoroso per far sì che l'avventuriero più saggio possa portare a termine l'avventura in modo semplice, mentre quello più impulsivo è destinato a pagare le conseguenze della sua sfrontatezza. Al di là dei singoli problemi, infatti, nel corso dell'avventura ci sono alcuni punti in cui si rischia di incastrarsi in combattimenti e sfortunate vicissitudini del tutto evitabili. L'atmosfera del volume è molto ben costruita, e in alcuni paragrafi si riesce facilmente a calarsi nelle spoglie del nostro protagonista. La trama è intrigante, eppure non è per niente scontata. Il grosso neo del volume, però, sta nel regolamento così diverso da quello che nel corso degli anni si affermerà pressoché come uno standard nel panorama dei librigame: tutto viene basato infatti non sul lancio di dadi, ma di una moneta, e se ciò da un lato limita forse la possibilità di barare del lettore, dall'altro limita anche fortemente la "forbice della fortuna": bastano due o tre lanci di moneta sfortunati e il nostro eroe può incappare in situazioni veramente complicate... Il volume ha comunque molti pregi, e merita la lettura di tutti gli appassionati di libri-gioco. Ambientazione: 9 Stile di scrittura: 9 Bilanciamento: 7 Interattività: 10 Aspetto grafico: 8 Voto complessivo: 9 Difficoltà: medio-alta