Il Sentiero della Paura — recensione di =Dr.Scherzo=
=Dr.Scherzo= · 22 aprile 2007 · 6/10
Titolo originale: Trail Sinister Autore: James Brumbaugh Anno: 1987 Illustrazioni: George Barr Traduzione italiana: Angela Izzo (1993) "Il Sentiero della Paura". Wow. Per essere il titolo di un librogame, è accattivante, bisogna ammetterlo. Ripetiamolo assieme. "Il Sentiero della Paura". ("Oooooh!" di stupore in sala) Non sareste spaventati anche voi all'idea di imboccare un Sentiero della Paura? Forse no, se anche voi, come me, avete già avuto occasione di giocare questo libro. Lungi da me l'idea di criticare gratuitamente un lavoro comunque dignitoso, ve l'assicuro, ma il numero 14 della Serie "Advanced Dungeons & Dragons" non brilla certo per ingegnosità o originalità. Ecco la trama (tratta dal testo che appare sul retro): "Nel Ducato di Pembrook, di cui tu sei l'erede, sono state sottratte cinque placche magiche che, assieme, originano il fantastico Cristallo della Conoscenza. Soltanto con il loro aiuto tuo padre, il saggio Duca, sarà in grado di scoprire la strategia usata dagli spietati eserciti di Troll che tengono sotto assedio il castello. E' tuo compito metterti sulle tracce delle cinque pietre ed affrontare i pericoli che la lunga ricerca ti riserva". Come potete notare, si tratta della più classica delle quest "Lotta contro il tempo", né più né meno. Non mi lascio scoraggiare dalle modeste premesse (in fondo una bella ricerca tira sempre su il morale) e proseguo. Vestirò dunque i panni del guerriero Kardel Arthur Dolan, il figlio del Duca. Ma non sarò solo: un abile ladro, Probmer, ed un presuntuoso mago, Langor, mi accompagneranno in questa emozionante avventura (litigando tra l'altro per buona parte del viaggio). Sono pronto? No. Incappo immediatamente in un bizzarro svarione nel Regolamento, non so se per colpa della traduzione italiana o di una reale dimenticanza dell'autore. Il nostro eroe ha tre Caratteristiche (Combattività, Intuito, Presenza), Probmer il ladro ne ha una (Astuzia), Langor il mago anche lui una ( Saggezza). Tutte le Caratteristiche hanno un punteggio di base, ma ho la possibilità di distribuire ben 9 punti a scelta per aumentarle. Il problema è che mi viene detto di assegnare almeno 2 punti a ciascuna Caratteristica: essendocene cinque, di Caratteristiche, mi domando come cavolo si riesca ad assegnare 2 punti ad ognuna di esse. Faccio di testa mia, destinando 1 punto all'Astuzia di Probmer, 1 punto alla Saggezza di Langor, e spartendo il resto tra le Caratteristiche di Dolan. Dopodiché, spada in pugno, parto alla ricerca delle cinque magiche placche. La storia in sé si dipana in maniera sufficientemente adeguata, ma nel breve volgere di pochi paragrafi sono già in possesso di due delle cinque pietre. Uhm, forse è un semplice colpo di fortuna, mi dico. Invece no. Le persone che possiedono le placche rubate quasi mi cascano tra le braccia, ansiose come sono di farsi trovare. Ehi - protesto - e la difficoltà dove sta? Ma nei combattimenti, ovviamente! Mi faccio largo, infatti, tra guardie del corpo di mercanti senza scrupoli, leoni di montagna assetati di sangue, dragoni nascosti dietro le siepi di un giardino, maghi malvagi ben poco ospitali e perfino una gilda d'assassini, recuperando prontamente tutte le placche. Faccio ritorno a casa, dal Duca, con la sensazione che l'intera faccenda sia durata troppo poco. Giunti al castello, ecco l'inaspettata (?) sorpresa: i Troll non agiscono da soli, vi è un cavaliere (Sir Segwick) che agisce per conto di un regno confinante in combutta con i mostri. Ma dai? Quegli stessi Troll conosciuti in tutto il mondo per le loro brillanti tattiche d'assedio? (sarcastico) Grazie ad una fantastica (?) azione diversiva, riesco ad avvicinarmi al nero cavaliere senza che questi se ne accorga, scambio con lui alcuni feroci colpi di spada e lo abbatto, impossessandomi della spada magica fiammeggiante (Trollbiter) con cui governa i Troll. Però che noia, è stato tutto troppo facile. Possibile che non ci sia neanche il classico tradimento in stile AD&D? Ah, no, eccolo. Una…