Il Signore Di Ravenloft — recensione di andreONE
andreONE · 5 febbraio 2012 · 8/10
Eccoci a uno dei migliori titoli della serie:" Il Signore di Ravenloft". Questo volume fu l'unico preso dall' ambientazione omonima: "Ravenloft" appunto. Appena aperto il volume si ha subito la certezza che abbiamo a che fare con qualcosa di piu' evoluto, rispetto alle avventure precedenti. Questa volta impersoneremo un Paladino. In parole povere un picchiatore, con incantesimi di tipo clericale. Questa Classe non e' mai stata facile da giocare, ma l'autore, e' riuscito a semplificarla in modo credibile. Sopratutto, perche' il concetto delle abilita' del personaggio e' stato legato al fatto che alcuni mostri incontrati, hanno la capacita' di risucchiare i livelli. Quindi piu' volte si e' feriti da questo tipo di mostri e piu' deboli o meno numerose diventavano le possibilita' e i poteri del protagonista. Altra novita' i Lanci Pregioco A, B, C. Questi tiri, entreranno in gioco, quando si esploreranno le stanze, per trovare oggetti e per eventuali incontri. La vicenda si apre con una riflessione di Strahd Von Zarovich (il nostro avversario) e poi con il salvataggio nostro di una fanciulla in pericolo. Il libro fa intuire appena perche' Stradh voglia la donna per se, ma ai fini del volume, cio' non e' importante. Comunque spendero' un paio di parole sui due personaggi che Jeren, questo il nome del Paladino, incontra: Ireena: all'inizio sembra la classica palla al piede, sembra. Durante lo svolgimento del libro,la signorina, diventera' da vittima predestinata, un valido aiuto. Stradh: il nemico, il cattivo, tuttavia in possesso di un notevole carisma, che benche' sia il nostro antagonista, lo rende simpatico, quasi istrionico. Parte grafica: non solo la copertina e' particolarmente suggestiva, i disegni dentro sono di buona fattura e godibili. Il Signore Di Ravenloft, e' un libro che consiglio caldamente, perche' siamo di fronte a un piccolo gioiello. Vedrete non ve ne pentirete, parola mia.