In Viaggio verso Creta — recensione di Franzelion
Franzelion · 2 ottobre 2015 · 9/10
Primo librogame ambientato nella Grecia antica. Un librogame che non poteva essere ideato in modo migliore e più fedele, ma procediamo con ordine. Le istruzioni sono semplici ma fantastiche e adattissime al tipo di storia, ci si emoziona solo leggendole, pensando alle avventure che affronteremo! L'unico neo a mio avviso è quando ci si ritira o ci si arrende nelle battaglie: non sono sicuro di aver capito se i punti infamia ed onore che prendiamo/perdiamo sono automatici o bisogna sempre seguire le indicazioni del testo. Perchè questo a volte dice "perdi un tot. OLTRE quelli che perderesti automaticamente" mentre a volte si limita a dire "perdi un tot.", non facendo ben capire se dobbiamo fare anche il calcolo automatico. Ci sarebbe dovuta essere più coerenza nella scrittura per evitare dubbi. Scrittura e narrazione: Lo stile di scrittura è abbastanza elaborato, le descrizioni degli ambienti o delle azioni sono fatte benissimo e calano perfettamente il lettore nell'atmosfera della Grecia antica: dai templi alle strade ai quartieri alle osterie, tutto è descritto nel modo più immersivo possibile. La storia ricorda quella dei tanti miti ed eroi greci, ci sentiremo noi stessi degli eroi, in questo caso Alteo, figlio di Teseo. La storia è davvero molto lunga, dovremo leggere tantissimi paragrafi per arrivare alla fine. Interattività: fantastica. Avremo piena libertà di scelta in quasi ogni paragrafo, spesso costituiti a bivi o anche a più strade, cosa che ci invoglierà molto a rigiocare l'avventura per vedere "cosa sarebbe successo se". La grande libertà di scelta è data anche dal fatto che cambieranno diverse cose nell'avventura a seconda di quale divinità sceglieremo come nostro protettore (Ares, Atena, Poseidone ecc.). Probabilmente non c'è una divinità superiore alle altre (oddio forse Poseidone dà una grossa mano nel finale), la scelta è appunto equilibratissima rendendo la giocabilità molto bilanciata. Difficoltà: ahi ahi, qui proprio non si scherza! La scelta di una strada rispetto ad un'altra può rivelarsi fatale nel modo più imprevedibile (penso all'assurda fine dell'avventura nell'osteria, a causa dell'ossessione dell'oste che ti taglia i piedi!), e per questo bisogna fare molta attenzione. C'è da dire infatti che il libro non è molto "corretto": spesso verremo puniti senza avere alcun demerito, ma per una casualità che non potevamo prevedere. Quindi spesso si finisce nei pasticci per una scelta sbagliata, ma più in generale ci sono diversi combattimenti (realizzati benissimo grazie alla possibilità di spendere i punti onore) davvero difficili da superare, come quando ci si trova (attenzione spoiler!) contro più persone insieme, contro il toro o contro il gigante nel finale (fine spoiler). Insomma per completare l'avventura ci avrò impiegato una trentina di giocate! Però c'è da dire che ogni volta ho cercato di andare al paragrafo nuovo anche se l'altro (che già conoscevo) era vantaggioso, per semplice curiosità. Quindi se si pensa unicamente a completare l'avventura, direi che dopo una dozzina di tentativi (non di meno!) ci se la può fare. Scrittura e narrazione: 9 Longevità e rigiocabilità: 10 Combattimenti: 9 Interattività: 10 Bilanciamento: 9,5 Difficoltà: 9 Globale: 9,5 Senza dubbio uno dei migliori librigame in circolazione, consigliatissimo.