Intrigo a Buckingham Palace — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 11 novembre 2007 · 6/10

Titolo originale : The Royal Flush Autore : Milt Creighton Anno : 1988 Illustrazioni : Bob Versandi Copertina : Daniel Horne Traduzione italiana : Marco Spada (1992) Il caso da risolvere in questo settimo volume di Sherlock Holmes promette bene: una guardia del palazzo reale di Londra è stata colpita da un misterioso aggressore ed è in fin di vita. Occorre fare luce sui fatti e sul movente del delitto, oltre che individuare l’autore materiale, che potrebbe essere un inquilino di Buckingham Palace. Il Gran Ciambellano conferisce il delicato incarico a Richard L. Huntington, un nobile minore appassionato di investigazioni. Naturalmente il protagonista è amico di Holmes e Watson, con i quali resta in contatto durante l’indagine ma dai quali riceverà poco sostegno. Il tempo stringe, perché se la guardia muore diverrà indispensabile l’intervento di Scotland Yard. Per scongiurare l’evenienza il colpevole va individuato in tutta rapidità. Una volta ottenuta la confessione, si scoprirà che dietro l’omicidio c’è una faccenda ben più ingarbugliata. Come al solito si cercheranno Indizi utili a formulare Deduzioni ed a prendere Decisioni ; il guaio è che non c’è tempo per seguire false piste, perciò bisogna stare ben attenti a non imboccare quelle errate. Questo non sarebbe un problema, se il librogame non si affidasse pedissequamente alla sorte. Invece i lanci di dado regnano sovrani a Buckingham Palace: dai risultati dipende il ritrovamento o lo smarrimento di informazioni essenziali, siano esse Indizi veri e propri od utili indicazioni. Soprattutto nei primi paragrafi è facile ritrovarsi bloccati perché qualche tiro è andato storto. Le decisioni del giocatore non hanno quasi nessuna importanza, almeno in relazione ai punteggi ottenuti coi dadi. Tutta l’indagine è funestata dal medesimo problema e si può essere stroncati a qualunque stato d’avanzamento. Una vera delusione, perché la storia è ben congegnata, oltre che piacevolmente scritta ed esposta. L’atmosfera del palazzo reale, pieno zeppo di personaggi boriosi e scostanti, è resa con una certa cura, mentre le illustrazioni di Bob Versandi sono poche ed inconsistenti. Come in altri episodi della serie, il librogame si conclude con una specie di “resa dei conti”, cioè con la cattura di un pericoloso individuo immischiato nella delittuosa questione. In questo frangente occorre lasciare da parte la riflessione e trasformarsi in uomo d’azione. Un bel rischio, dati gli alti punteggi che si devono ottenere. Intrigo a Buckingham Palace non riesce a soddisfare del tutto, come altri titoli della serie. Si distingue per una pessima impostazione delle indagini, gestite a suon di lanci di dado, e per l’atmosfera particolare dei quartieri nobili. Da rilevare anche un’interessante visita nel misero East End, così come il lancio di dado che la conclude: tirando 11-12 l’investigazione viene bruscamente troncata dalla morte del soldato McNeal, decisa da un Fato implacabile. Vi lascio indovinare che cosa ho tirato io. Naturalmente questa è solo una delle ingiuste interruzioni di cui questo libro pullula. Ambientazione : 9 Stile di scrittura : 8 Bilanciamento : 4 Interattività : 6 Aspetto grafico : 6 Voto complessivo : 6 Difficoltà : media

Intrigo a Buckingham Palace