La Casa di Tenebra — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 31 gennaio 2008 · 5/10
Titolo originale : Crypt of the Vampire Autore : Dave Morris Anno : 1984 Illustrazioni : Leo Hartas Traduzione italiana : Laura Pelaschiar Mc Court (1993) La serie Golden Dragon inizia in sordina, con un episodio tutt’altro che entusiasmante. La storia non ha elementi particolarmente originali o sorprendenti, guarda caso la E. Elle ha dovuto modificare il titolo originale perché esisteva già una Cripta del Vampiro in un’altra serie. Il testo non si concede troppe libertà: è conciso, pratico ed essenziale. Senza alcun preambolo, il nostro avventuriero si ritrova davanti al cancello di un’imponente magione, dimora di un temibile vampiro che porta l’inflazionato nome di Lord Tenebron. L’avventura vera e propria è preceduta da un breve percorso fuori e dentro la magione, suggellato dall’incontro con Padre Harkas, un coraggioso monaco che ci rende edotti sul male che infesta la dimora. Una volta scesi nelle catacombe, siamo abbandonati a noi stessi. La strada che conduce alla cripta del vampiro è irta di trappole e nemici, ma solo in rari casi la nostra sopravvivenza è messa a repentaglio. Mi riferisco ai combattimenti con i due Arcieri e con il Segugio Infernale, entrambi evitabili con un po’ di fortuna o di acume. L’autore è benevolo nel preparare il lettore ai pericoli, che non compaiono quasi mai all’improvviso. Con un po’ d’intuito è facile prevenire o neutralizzare i tranelli, magari ricorrendo agli innumerevoli oggetti trovati lungo il percorso. Come regola generale, è bene raccattare tutto quel che capita sottomano, dalle pozioni ai pezzi di formaggio ammuffito, perché può sempre tornare utile e non c’è limite al carico. Il modo con cui gli oggetti sono poi utilizzati è spesso farsesco e strappa genuine risate. Non so se l’umorismo fosse voluto, però è una delle poche attrattive di un librogame piuttosto piatto. La Casa di Tenebra si legge in un batter d’occhio e risulta una mezza passeggiata, almeno per chi di avventure ne ha viste tante. Ci sono tante strade da percorrere, tutte ugualmente valide e diversificate, anche se brevi. Un librogame così poteva andare bene nel 1984, o per un lettore giovanissimo del 1993, non certo per utenze superiori ai 10 anni. Comunque una lettura la merita, se non altro per scoprire come si placa la ferocia del terribile guardiano della cripta... Ambientazione : 5 Stile di scrittura : 6 Bilanciamento : 7 Interattività : 6 Aspetto grafico : 6 Voto complessivo : 5 Difficoltà : bassa