La Città Scomparsa — recensione di =Dr.Scherzo=

=Dr.Scherzo= · 1 marzo 2009 · 8/10

Titolo originale: "Advanced Dungeons & Dragons – The Vanishing City" Autore: Allen Varney Anno: 1987 (1993 in Italia) Illustrazioni: Doug Chaffee Traduzione italiana: Flavio Gregori ******************************************************** Stavolta il lettore si trova ad impersonare Sir Theobold Barbarossa, un energico guerriero quarantenne amante del vino e della buona compagnia. Nel corso delle sue imprese, il chiassoso Theobold ha finito per divenire sovrano di Lighthall, città che amministra con equità e generosità. Ancora scapolo, egli vorrebbe chiedere la mano della sagace sacerdotessa Theona, sua vecchia compagna d’avventure, ma improvvisamente una miriade di misteriose luci attraversa le strade, facendo svanire l’intera città. Gli unici a salvarsi sono proprio Theobold e Theona, grazie all’armatura magica di lui. L’attempato guerriero e la paffuta monaca iniziano un mirabolante viaggio per la salvezza di Lighthall, cosa che li porterà in altri piani d’esistenza, fino a scontrarsi con la follia di Durhan il Conquistatore. Dopo una serie di tentativi più o meno falliti, la serie AD&D riesce finalmente a proporre un prodotto degno di nota. “La Città Scomparsa” è un buon librogame, fantasioso e bilanciato, che sa intrattenere in modo intelligente e pulito. L’intero albo è pregno d’un garbato umorismo che rende assai piacevole la lettura, e l'interazione tra i due protagonisti, Theobold e Theona, è resa con efficacia e maestria, regalando momenti di gran divertimento. La varietà di situazioni e di possibilità di scelta presenti favorisce moltissimo la rigiocabilità: esistono differenti itinerari lungo i quali muoversi, tutti ben delineati e godibili, e nessuno di essi pregiudica del tutto le possibilità di vittoria, stimolando chi legge a tentare diverse vie per raggiungere l’happy ending. Per quel che concerne la struttura di gioco, l’impianto regge bene, adattandosi con discreta facilità alle scelte fatte; i check richiesti, poi, non si rivelano mai perfidi o insormontabili, grazie anche al fatto che l’autore ha saggiamente tratteggiato più soluzioni per venire a capo d’uno stesso problema. E’ decisamente soddisfacente osservare il nostro Theobold affrontare i pericoli argomentando o giocando d’astuzia, sfruttando quelle doti diplomatiche che ogni re dovrebbe possedere, e non solo impugnando stolidamente la spada. Un plauso ad Allen Varney, dunque, capace di deliziarci con una storia tanto gradevole quanto originale, in cui i classici stereotipi vengono accantonati e dove le meccaniche di AD&D vengono sfruttate al meglio. Ci voleva così tanto? Ambientazione: 8 Stile di scrittura: 7 Bilanciamento: 7,5 Interattività: 8 Aspetto grafico: 7 Voto complessivo: 8 Difficoltà: bassa

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