La Corona Del Mago — recensione di lonewolf79

lonewolf79 · 20 aprile 2007 · 2/10

Titolo italiano: La corona del Mago Titolo originale: The Sorcerer's Crown Autore: Morris Simon Classe Del Personaggio: mago "La corona del mago" è il secondo volume della trilogia "Il regno della Stregoneria". Sono passati cinque anni da quando, impersonando Carr Delling, figlio dell'Arcimago Landor, siamo penetrati nella cripta della Scuola degli Arcani per recuperare il potente Scettro di Bhukod. In seguito Carr si è insediato come mago tribale ( non è piu' un lavoratore precario......) nella piccola comunità druidica di Wealwood dove l'Arcidruido Perth gli ha permesso di occupare la casa che fu di suo padre. In quella casa Landor trascorse molti anni studiando le arti magiche, riuscendo a divenire depositario dei segreti più incredibili. Si narra che la sua morte abbia sconvolto le forze stesse della natura, della vita e della morte, e che mentre veniva ucciso i defunti abbiano camminato. ( forse volevano festeggiare) Anche Carr ha trascorso questi ultimi cinque anni cercando di decifrare ed imparare i segreti di suo padre, ed il suo fisico ne ha risentito al punto che dimostra molto più dei suoi ventidue anni. (elemento che si ripercuote nel foglio d' identità) Carr ha migliorato moltissimo le sue arti magiche e il numero d' incantesimi in grado di formulare ; in quanto figlio di Landor poi, è l'unico in grado di maneggiare senza pericolo lo Scettro di Bhukod. Entrando nel gioco, Il nostro viaggio inizia con una visita da parte del vecchio amico e maestro Thayne, il quale ci narra di strani eventi che stanno verificandosi sull'isola di Seagate ed in particolare alla Scuola degli Arcani. Adesso la carica di Maestro della Scuola è occupata da Arno, una vecchia e sgradevole conoscenza. Un tipo malizioso e subdolo verso cui Carr ha sempre nutrito ostilità fin dai tempi della scuola. Sembra che egli usufruisca di un potere malefico forte almeno quanto quello dello Scettro. Inoltre, sembra che l'Arcichierico Oram e i cavalieri del Sacro Dyan abbiano abbandonato il loro tradizionale culto per votarsi, dietro intervento di Arno, ad un'entità demoniaca che indicano col nome di Pazuzu. Affiancato nuovamente da Dalris e dal piccolo pseudodrago Rufyl, dovremo scoprire che cosa sta succedendo e impedirlo. Ancora una volta ci troveremo a dover fare scelte difficili, poiché il desiderio di conoscere la verità sul mistero che circonda Landor potrebbe indurre a l'eventualità di mettere in secondo piano la missione....... La continuità narrativa di questo libro è inesistente. E' strapieno di morti ingiuste,imprevedibili e prive di senso. Addirittura se si prende una certa direzione dell' avventura si puo' tentare tutto ma finisce in tutti i casi male. Sembra un errore dell' autore. Se non è cosi' è un cretino lui. Meriterebbe qualche lode soprattutto per la vastita' d' incantesimi ( un paragrafo tutto per loro) ma...... sono utilizzati in maniera idiota! Esempi? Beh a un certo punto il nostro prodigioso mago riesce a sbagliare le formule piu' semplici e nel percorso sensa soluzione si butta da un tetto utilizzando l' incantesimo volo ( e dicendo "volare! volare! ") e...... si sfracella al suolo..... sembra di essere in un cartone animato Warner. Per non parlare dei rapporti con gli amici . Fai la cosa giusta ma non va bene perchè dovevi informare il bardo. Usi una potente magia e si è troppo cattivi. Fai troppo ricorso alla magia e il bardo ti da' del vigliacco perchè ti ripari sempre dietro a quella ( e il nostro fesso si mette a combattere a bastonate per dimostrare il contrario). In compenso il nostro avversario ci prende sempre per i fondelli ( e lui la magia la usa bene! ) Orrendo. Da prendere solo per collezione. Interattività (cioè quanto il LG sfrutta le potenzialità a sua disposizione): 2 Stile di scrittura (quanto l'autore sa coinvolgere per qualità letteraria): 2 Ambientazione (quanto l'autore sa coinvolgere per la ricchezza dei luoghi e dei fatti):4 Bilanciamento (equilibrio tra le regole e l'effettiva difficoltà): 1 Grafica :…

La Corona Del Mago