La Cripta del Vampiro — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 6 maggio 2007 · 8/10

Titolo originale : Vault of the Vampire Autore : Keith Martin Anno : 1989 Illustrazioni : Martin McKenna Copertina : Les Edwards Traduzione italiana : Mariandela Bruna (1993) Nonostante una trama convenzionale ed un’ambientazione assai inflazionata, La Cripta del Vampiro chiude la serie Dimensione Avventura in grande stile. Si tratta di un’avventura solidissima, sapientemente organizzata e, per una volta, non così difficile da completare con una vittoria. Come I Guerrieri Ombra anche questo librogame è stato selezionato tra i numerosi Fighting Fantasy in virtù della sua collocazione nel mondo di Titan, familiare agli appassionati di Sortilegio . Nei panni del consueto avventuriero, il lettore è chiamato a liberare il villaggio di Leverhelven dall’oppressione di un oscuro signore, il Conte Reiner Heydrich. Il percorso passa attraverso le lugubri foreste di Mortvania, disseminate di pericoli, ma la vera sfida è la perlustrazione del castello degli Heydrich, dove sono in agguato potenti creature nonmorte. A prima vista non sembrano esserci novità di sorta; solo con il gioco si può apprezzare la creatività con cui l’autore ha strutturato l’avventura, gli incontri e il true path . C’è molta libertà di movimento e il librogame non è progettato per tagliare le gambe se non si azzeccano le scelte giuste. Con una perlustrazione metodica si possono trovare tutti gli oggetti necessari a sconfiggere il Conte vampiro, oltre a numerosi tesori e potenziamenti. Il librogame premia i giocatori che dialogano ed interagiscono con gli abitanti del castello, piuttosto che le teste calde sempre con la mano sull’elsa della spada. Se da un lato è assurdo che in una roccaforte del male ci siano così tante persone di buon cuore, ansiose di aiutarci per il nostro nobile scopo, dall’altro il gioco delle parti tra i membri della famiglia Heydrich rende imprevedibile l’evoluzione della storia. Interessantissimo il modo con cui si ottengono gli oggetti essenziali: questi non sono raccolti per caso da qualche parte, ma devono essere “sbloccati” secondo varie procedure, semplici nel concetto ma quasi sempre originali. Al solito regolamento viene accorpata una quarta caratteristica del personaggio, la Fede , che è chiamata in causa quando deve difendersi dalle creature malvagie. Il punteggio iniziale è determinato tirando 1D6+3 e può variare nel corso dell’avventura. Quando si è colpiti da incantesimi oppure si incontrano certi avversari, il testo richiede un controllo sulla Fede : si getta un dado e si aggiunge un modificatore, suggerito di volta in volta secondo la difficoltà della prova. Se il totale è minore o uguale alla Fede attuale si potranno evitare combattimenti, attacchi magici e penalità. L’unico neo di questo librogame esemplare è il combattimento contro il Conte vampiro, che non è stato bilanciato a dovere. Reiner Heydrich ha un’ Abilità troppo elevata (13) e un giocatore con caratteristiche medie si trova in svantaggio anche se ha con sé l’armatura e la spada del valoroso Sigfrido. Il Conte ci mette molto a morire e se non si ha una fortuna sfacciata coi dadi è impossibile tenergli testa. Capisco che il boss finale debba essere un osso duro, però così è quasi invincibile; al contrario gli altri scontri sono equilibrati e proficuamente vivacizzati da ingegnose trovate. La Cripta del Vampiro è il titolo da consigliare a chi si accosta per la prima volta a Dimensione Avventura , perché presenta un’avventura bella ed articolata pur rinunciando a mettere all’angolo il giocatore. In pratica, contiene tutti i pregi della serie e li offre in una veste accessibile a tutti, anche a coloro che non smaniano all’idea di mappare i paragrafi per trovare la strada. Anche stavolta il disegnatore Martin McKenna fa un ottimo lavoro. Ambientazione : 8 Stile di scrittura : 8 Bilanciamento : 7 Interattività : 9 Aspetto grafico : 9 Voto complessivo : 8 Difficoltà : media

La Cripta del Vampiro