La Zona Omega — recensione di Vassagonia_Dreaming
Vassagonia_Dreaming · 3 dicembre 2006 · 10/10
Quando, nella ri-lettura della mia collezione di LG, effettuata dopo 10 anni circa dall'ultima, sono giunto a "La Zona Omega" avevo una strana sensazione, un ricordo lontano di emozioni passate che riaffiorava a intervalli, come quando inconsciamente ci ricordiamo alcune parti dei nostri sogni e le sensazioni ad essi legate. Un salto temporale nel mio passato e in un altrui futuro fittizio, resi inscindibili dalla formula magica dell'immedesimazione in prima persona peculiare dei librogames. Ho forse, senza volerlo, scelto il periodo dell'anno più indicato per dedicarmi a questa lettura: la calura dei primi di agosto ha contribuito senza dubbio a rendere quell'immedesimazione,sebbene solo parzialmente e dal punto di vista "ambientale" ancora più forte. Improvvismente, con l'inizio dell'avventura, quella che era stata solo una sensazione iniziava a tradursi in concreto, in un'escalation emotiva frutto dell'azione combinata di esterno e interno, della straordinaria narrativa di Dever e dal residuo emozionale dato dalla mia memoria e dalle mie sensazioni. Non solo ogni parte di questa avventura ha una sua dinamica particolare che gioca sul climax ascendente, ma considerata nell'insieme è struttuarata secondo uno schema di tensione>Impossibile non rimanere segnati dalla morte dei propri compagni. Morte che avviene in una sorta di paradiso terrestre scampato all'inferno nucleare, al quale però sono sopravvisuti alcuni demoni. Tombstone rievoca polverosi duelli western-style, ma questa volta nessuno potrà avere guai con la legge, la legge è quella aspra della natura: mors tua, vita mea. Ancora una volta, la calma è il preludio della tempesta, non può mancare lo scontro finale, che serve oltretutto a gettare le basi dell'agnizione finale del quarto libro della serie. Vai al 350. Si chiude il libro e un nuovo eroe, che abbia 12,22,32 o 42 anni si alza dalla sedia fiero di essere sopravvissuto alla zona Omega. Ma in quale mondo vivrà?