L'Alba dei Dragoni — recensione di BenKenobi
BenKenobi · 24 ottobre 2007 · 10/10
Subito dopo aver sconfitto il Signore della Morte, Lupo Solitario ritorna nel vicino regno di Lencia ed apprende una tremenda notizia: Sommerlund è stata attaccata, ed il Monastero Ramas è sotto assedio. Un nuovo Cancello dell'Ombra è stato aperto dal dio Naar, proprio nelle vicinanze del Monastero stesso: è tramite questo passaggio che ha potuto invadere il paese con orde di draghi alati. La situazione è drammatica, ed il nostro eroe deve fare ritorno in patria e risolvere la situazione: una lunghissima cavalcata attraverso il Magnamund centro-settentrionale, una battaglia in difesa del Monastero ed un'altra incursione sul Pianeta delle Tenebre ci attendono in questa straordinaria avventura ! Questo capitolo della serie del Grande Maestro Ramas rappresenta lo stato dell'arte delle avventure del genere "viaggio". E' anche un'ottima occasione per ripassare in molti territori visitati nelle passate avventure: Talestria, Palmyrion ma soprattutto le Terre Tormentate. La guerra tra Eldenora e Palmyrion offre un ottimo pretesto per biforcare il nostro cammino, quando giungiamo quasi a metà libro (ci viene offerta la solita scelta tra il percorso "breve e difficile" e quello "lungo e tranquillo"), secondo una delle soluzioni più classiche nella saga di Lupo Solitario per garantire rigiocabilità e libertà di scelta. Il libro dà l'impressione di essere davvero lungo, anche perché una volta tornati a casa le difficoltà non sono affatto finite ! La difficoltà è ben bilanciata: può essere arduo per un giocatore alle prime armi, ma un personaggio esperto che evita i percorsi più pericolosi riuscirà a cavarsela, e troverà alla fine un duello conclusivo contro il Signore dei Dragoni addirittura "abbordabile" se paragonato col recente scontro col Signore della Morte di Ixia... E' l'ultima avventura di Lupo Solitario nel Magnamund: un bel modo per salutarlo, giacché gli ultimi due libri si svolgeranno quasi per intero sul Pianeta delle Tenebre. Dal punto di vista narrativo è uno dei volumi più ricchi ed avvincenti. Da notare la grande quantità di spunti che Joe Dever tenterà di riutilizzare nelle avventure del Nuovo Ordine Ramas, senza però raggiungere mai la stessa efficacia: la corsa contro il tempo per divorare miglia e miglia di cammino per ritornare a casa (LS 23); la bellicosità del paese di Eldenora che mette a repentaglio la sicurezza del Magnamund settentrionale (LS 24); il Cristallo del Sole, esplosivo che rilascia il suo potere distruttivo quando viene a contatto con un altro piano d'esistenza (LS 26). Il viaggio nelle Terre Tormentate ci riporterà con la mente agli inizi della ricerca del Ramastan. La parte finale è ambientata a Sommerlund, cosa che non accadeva da tantisimo tempo. Ancora una volta verremo trascinati sul Pianeta delle Tenebre, dove dovremo affrontare uno dei più potenti emissari di Naar per concludere con successo l'avventura. Tra le apparizioni di vecchie conoscenze, oltre a ruoli di comparsa per i soliti Banedon, Lord Rimoah e re Ulnar, c'è spazio per lo spirito tormentato di Roark (che condanneremo all'oblio in maniera definitiva) e l'ennesimo aiuto da parte di Gwynian, il Saggio di Varetta. Il principe Lutha non è una figura di grande carisma; ben più possente il dragone Vaxagore, che ci impegnerà nel duello finale. La scena della battaglia nel Monastero Ramas non è in realtà la migliore del libro, ma la sola idea ha qualcosa di suggestivo che non potrà fare a meno di colpire il lettore. Nell'indecisione tra il 9 ed il 10 propendo per il voto più alto. E' il miglior capitolo del ciclo di Lupo Solitario Grande Maestro Ramas. E' uno dei miei librogame preferiti in assoluto, perfetto per quei lettori che come me preferiscono le avventure col protagonista in viaggio a quelle ambientate nel chiuso di una dungeon, straordinario per l'ampia panoramica su tutto il mondo di Lupo Solitario.