L'antro della Paura — recensione di LordZhada

LordZhada · 1 gennaio 2014 · 7/10

Gnaag ha scatenato la guerra totale sul Magnamund e sebbene i nostri istinti iniziali ci spingano a ritornare verso casa per aiutare la nostra patria in difficoltà, accetteremo comunque di continuare la ricerca delle Pietre della Sapienza, riconoscendone la maggior utilità a lungo termine. Questa volta dovremo anche lottare contro il tempo poiché la nostra meta, la città di Tahou, si trova prossima all'attacco da parte delle forze dell'oscurità. Dopo un tragitto iniziale a cavallo, non privo di pericoli sotto forma di avanguardie Giak e mercenari ostili, raggiungeremo le porte della città. Qui dovremo dimostrare di aver letto attentamente i paragrafi introduttivi, per non essere arrestati dalle sospettose guardie in caso di risposta sbagliata ad una precisa domanda che ci verrà posta. L'arresto ci pone di fronte ad un percorso quasi più divertente, dove saremo costretti a fuggire dalle carceri oppure finire giudicati sotto processo; in questo caso saremo comunque liberati grazie ad una nostra vecchia conoscenza. I diversi percorsi si ricongiungono comunque con l'udienza al Senato della città, dove presenteremo la richiesta di accesso alla sotterranea e antica città di Zaaryx. L'esito sarà determinato dal dado, ma anche privi dell'appoggio del Senato, un percorso alternativo ci permetterà di raggiungere la mitica città. Una volta scesi nel sottosuolo dovremo superare numerosi Ghoul, facendo attenzione a recuperare indizi importanti per evitare un difficile scontro in seguito; dovremo inoltre ottenere l'appoggio dei rettili posti a difesa della Pietra, che inizialmente ci ostacoleranno, per poi riconoscerci degni e consegnandoci l'artefatto in un'emozionante paragrafo. Il ritorno non è però festoso: la città è già sotto assedio! Il nostro cruciale contributo arriverà nello scontro con il potente Sultano Kimah di Vassagonia. Con la nostra vittoria e l'arrivo degli alleati la città sarà salvata, ma nel momento della gioia ancora una volta una funesta notizia ci priverà della soddisfazione per la vittoria e ci proietterà già verso la prossima impresa. Longevità 6 Prima di arrivare a Tahou e all'interno della città stessa si trovano diversi percorsi secondari e strade alternative che possiamo divertirci ad esplorare. Una volta scesi nel pozzo verso Zaaryx invece la trama diventa molto più lineare. Difficoltà 8.5 La maggior parte del libro non è particolarmente impegnativa; non ci sono molti combattimenti ma lo scontro finale con il Sultano Kimah è assolutamente proibitivo a meno che non si ricorra ad un piccolo stratagemma prima dell'inizio dell'avventura (che permette uno dei rari utilizzi del Pugnale di Vashna). Assolutamente mal bilanciato. Ambientazione 8.5 All'altezza degli standard. Le descrizioni della città sotterranea di Zaaryx in particolare sono eccezionali e ben accompagnate dalle illustrazioni (ottime in generale) . Peccato che l'esplorazione di questa antica rovina sia molto rapida. Emozionanti i momenti del ritrovamento della Pietra della Sapienza e dell'apertura del pozzo di Tahou. Totale 7 Un libro migliore del precedente, soprattutto se si evita il percorso più diretto passando per la prigione e la gilda dei ladri. Peccato che lo scontro con il Sultano sia assolutamente sbilanciato, rovinando un buon libro proprio nel momento finale. Piacevoli le illustrazioni del nuovo artista, che con un tratto più realistico valorizzano la lettura. Aumentano i lunghi paragrafi descrittivi, ma i momenti di azione non mancano di certo. by Lonewolfitalia.com

L'antro della Paura