Le Colline Infernali — recensione di Faceless

Faceless · 1 maggio 2007 · 8/10

TITOLO ORIGINALE :The Shamutanti Hills AUTORE :Steve Jackson ANNO :1987 ILLUSTRAZIONI :John Blanche COPERTINA :John Blanche TRADUZIONE :Angela Izzo Il racconto si apre al lettore con la partenza dalla Porta di Cantopani, ultimo avamposto di Analand che da sulle iniziali propaggini delle Colline Shamutanti, prima tappa del viaggio verso la fortezza di Mampang. Dopo pochi minuti di lettura al giocatore si presenterà la scelta di continuare il proprio viaggio verso valle oppure di risalire verso le colline. Entrambe le scelte, a mio parere, risultano valide, permettendo diversi incontri e coducendo entrambe ad una tappa obbligata dove i sentieri s'incontrano(le diramazioni non sono molte, e il pericolo di perdere la strada non sussiste per niente). Unico punto che voglio precisare è che alcuni sentieri permettono di recuperare maggiori oggetti magici, facilitando di fatto la vita nei precedenti volumi. Gli enigmi da risolvere per strada sono molto pochi, e non pregiudica affatto l'avventura l'aggirarli. I personaggi presenti nel libro sono vari e ben pensate, tanto che una passeggiata tra le famigerate colline difficilmente genererà noia nel giocatore. Anche leggendo più volte il libro difficilmente troverete posti o situazioni tali da dare quella sgradevole situazione di qualcosa di già visto, è questo è un punto a favore per il libro. Durante il percorso si incontrano pochi paragrafi-trappola, che misteriosamente si moltiplicano nella parte finale, quella del labirinto, per intenderci. Grosso aiuto al lettore viene dagli incantesimi, che si dimostrano risolutivi in moltissimi combattimenti(il "mostro di fine libro" l'ho sconfitto senza estrarre la spada), basta compiere una scelta oculata. Comunque l'autore, tanto per ricordare al giocatore con chi ha a che fare, proporrà in ogni combattimento degli incantesimi falsi, in alcuni casi molto simili a quelli veri(ricordo che gli incantesimi sono identificati da sigle di tre lettere, es:MAG, ZAP, WAL, ecc), i quali, oltre a indebolire il giocatore, gli costeranno un colpo automatico da parte dell'avversario(oltre il danno, la beffa,insomma). Il numero e la difficoltà dei combattimenti non sono per niente elevati, tranne per la manticora a fine libro(si, esatto, proprio quella della copertina), e anche generando un personaggio con valori medi il divertimento non verrà pregiudicato . In sostanza, un libro che, nonostante abbia dignità da vendere, sa molto di introduzione alle avventure future, con un coefficiente di difficoltà medio, senza particolari bastardate; tanto che il giocatore di tanto in tanto sarà tentato di controllare il nome dell'autore in copertina, giusto per vedere se aveva letto male. Un'avventura piacevole, senza troppi colpi di scena, impreziosita dalle illustrazioni di un John Blanche che sa sempre cogliere l'atmosfera giusta all'interno dell'opera. Ambientazione :8 Stile scrittura :8 Bilanciamento :9 Interattività :9 Aspetto grafico :9 Voto complessivo :8 difficoltà :media

Le Colline Infernali