Le Segrete di Torgar — recensione di LordZhada

LordZhada · 1 gennaio 2014 · 8/10

Al termine del precedente volume la tenebrosa apparizione di Gnaag ci aveva informato che le altre Pietre della Sapienza erano cadute in suo possesso, celate nelle profondità di una delle sue roccaforti. Per riuscire a completare la nostra lunga ricerca dovremo sfidare le forze dell'oscurità in un terreno a loro favorevole, un'impresa epica! Per arrivare alla fortezza Drakkar di Torgar, raggiungiamo la nazione libera di Eru, anch'essa sottoposta alle dure prove della guerra totale scatenata dal Signore delle Tenebre. Da subito ci vengono proposte due possibilità: accompagnare il Principe e i suoi alleati di Lencia in battaglia a Cetza, oppure chiedere l'aiuto dei partigiani. Nel primo caso saremo coinvolti in una grande battaglia, con i rischi che ne conseguono ma anche con la soddisfazione di partecipare ad un evento campale di grandi dimensioni. Recarsi dai partigiani non è più sicuro o noioso: trovarli e ottenere il loro supporto non è scontato e anche con il loro aiuto il tragitto attraverso la Palude Infernale non è certamente agevole (e qui si apre una terza via per raggiungere Torgar, attraverso la pericolosa Isola dei Fantasmi dove possiamo ritrovare Roark ed il suo padrone demoniaco, Tagazin). Raggiunta Torgar, che troviamo con nostra sorpresa sotto assedio, il percorso è in discesa; a parte pochi scontri e qualche situazione resa pericolosa determinata dal nefasto dado (cristallo esplosivo...), la strada ci porta in modo lineare all'inaspettata conclusione. Come anche nel volume precedente, Dever ci pone delle domande a cui potremo rispondere solo avendo letto bene i paragrafi iniziali, un buon modo per aumentare l'attenzione del lettore distratto. Longevità 8 Avere tre possibilità di scelta per raggiungere l'obiettivo finale è gratificante per la longevità del libro. Provare le diverse opzioni della battaglia o i numerosi pericoli dell'Isola dei Fantasmi è entusiasmante. Più noiosa la parte seguente, ma la scelta di limitare la parte riguardante Torgar è anche legata al non poter inserire in un singolo libro ben due grandi battaglie. Difficoltà 7 Alcuni scontri sono abbastanza impegnativi e, partecipando alla battaglia, le occasioni per recuperare i preziosi punti di resistenza persi non sono molte. Non ci sono nemici imbattibili come il Sultano del 9 e quelli più forti spesso li potremo evitare. Ambientazione 9 Anche se la città Drakkar di Torgar viene trattata brevemente, le parti che si svolgono nella palude o nell'Isola dei Fantasmi sono veramente ben scritte. La descrizione della tragica morte del capo dei partigiani è molto vivida e toccante. Totale 8 Non si tratta certamente di uno dei capolavori di Dever ma comunque leggermente sopra la media. Ci sono sicuramente numerosi pregi ma, come già esposto, anche diversi difetti. Di certo non è un libro che si riesce a terminare senza aver svolto i precedenti libri Ramastan, ma questa è una caratteristica che accomuna quasi l'intera serie. Note: con le scelte giuste, si può fare la conoscenza del capitano Prarg di Lencia, nostro compagno di avventura in alcuni libri della serie Grande Maestro. Nel paragrafo finale, Gnaag viene descritto avere una testa di uccello! by lonewolfitalia.com

Le Segrete di Torgar