Le Sorgenti del Nilo — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 17 novembre 2007 · 6/10
Titolo originale : Search for the Nile Autore : Robert W. Walker Anno : 1986 Illustrazioni : José Gonzalez Navarro Copertina : William Stout Traduzione italiana : Cristina Zar (1987) Lo scopo di questo secondo viaggio nel passato è trovare il luogo esatto da cui il fiume Nilo scaturisce dalle viscere della terra ed inizia il lungo cammino verso il Mediterraneo. Non tutti sanno che l’origine del maggior fiume africano restò un mistero fino alla fine del XIX secolo, quando spedizioni guidate da uomini coraggiosi e sprezzanti del pericolo individuarono nel Lago Vittoria il punto geograficamente più elevato da cui si stacca uno dei rami principali del Nilo. Le Sorgenti del Nilo propone al lettore di ripercorrere i passi dei pionieri attraverso le scure giungle dell’Africa Equatoriale, popolate da bestie selvatiche e selvagge tribù indigene. La storia ci pone al fianco del giornalista Henry Stanley nelle sue avventurose esplorazioni, prima alla ricerca del disperso dottor Livingstone, quindi nella risalita del fiume Lualaba, per dimostrare che quest’ultimo è uno dei corsi superiori del fiume Congo. I vari ritrovamenti servono ad avvalorare la tesi di un precedente avventuriero, John Hanning Speke, che aveva supposto, sulle ali dell’entusiasmo, che il Nilo nascesse dal Lago Vittoria da lui scoperto, in contrasto con il collega Richard Burton che invece additava il Lago Tanganyika. Furono le esplorazioni di Stanley a fugare definitivamente ogni dubbio. L’argomento è degno d’interesse e il librogame possiede un’ambientazione colorita ed avventurosa, tuttavia non è convincente come l’ottimo esordio. Si nota anzitutto la scarsità di materiale storico, perché le vicende sono costruite unendo pochi eventi realmente accaduti con spezzoni di pura invenzione, non sempre entusiasmanti. Il tutto si gioca nel passaggio da una spedizione di Stanley all’altra e la monotonia è spezzata da strampalati incontri con gli indigeni, a mio avviso non troppo attinenti alla missione e che fungono da riempitivi. Credo che Le Sorgenti del Nilo non abbia riscosso un grande successo al momento della pubblicazione, perché il filo conduttore della ricerca è sfuggente ed il librogame non dà modo di effettuare scelte coerenti. Esaminare ed interiorizzare la Banca Dati è di scarsa utilità, poiché le alternative a fine paragrafo sono sovente criptiche. Niente male le illustrazioni di José Navarro, nonostante siano meno numerose che in altri volumi della serie. Difficile comprendere la ragione per cui, con altri 24 titoli a disposizione, la E.Elle abbia avuto tanta fretta di pubblicare questo (il nr. 12). Purtroppo l’autore è incappato in uno dei pochi errori che si potevano commettere in questa serie: far prevalere in modo sbilanciato la parte narrata sulla scelta di fine paragrafo, che non avviene alla luce delle informazioni apprese dalla Banca Dati o in base al ragionamento. Le Sorgenti del Nilo è una buona lettura, in grado di fornire una breve panoramica di un momento importante della storia africana, ma sostanzialmente privo di grosse emozioni e di buoni spunti didattico-ludici. Ambientazione : 7 Stile di scrittura : 6 Bilanciamento : 6 Interattività : 6 Aspetto grafico : 7 Voto complessivo : 6 Difficoltà : media