L'Isola dei Misteri — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 14 gennaio 2007 · 8/10
Titolo originale : Island of Secrets Autrice : Kim Jordan Anno : 1985 Illustrazioni : Peter Wilks Copertina : Steve Jones Traduzione italiana : Luisella Brugiapaglia (1988) Il terzo volume conclude Realtà & Fantasia prima del previsto, evidentemente perché la serie non è riuscita ad imporsi. L’Isola dei Misteri colpisce per il numero di pagine e la lunghezza dei paragrafi, segno inequivocabile di una maggiore attenzione ai dettagli e allo sviluppo della trama. Dopo diverse letture, che mi hanno permesso di testare tutti i percorsi possibili, non posso che concludere che questo è un buon librogame, scritto con uno stile accattivante ed inserito in uno scenario gradevole. La lettrice è chiamata ad immedesimarsi in una ragazza inglese, assunta da una compagnia turistica ed inviata su un’isola greca, Simnos, dove ha il compito di gestire una villetta assieme alla collega Penny. La storia glissa decisamente sul lavoro, che comunque è un impegno costante, per concentrarsi sul tempo libero e le amicizie che la protagonista può stringere, grazie alla sua immancabile avvenenza. Una buona metà del libro è spesa per conoscere l’ambiente ed i personaggi chiave: Panos, l’aitante maestro di windsurf; Garth, lo scostante vicino; Matt, un eccentrico scrittore che cerca l’ispirazione nella solitudine; Liam, un giovane archeologo simpatico ma impacciato. Tra gite e feste in spiaggia ci si accorge che qualcosa non va: alcuni individui sembrano implicati in una strana faccenda, legata alla leggenda del tesoro del tempio di Afrodite, sulla piccola isola di Simnaki. A questo punto, sta all’intraprendenza della giocatrice impicciarsi negli interessi altrui, o restare prudentemente in disparte. Il regolamento è ridotto a due concetti essenziali: Fortuna e Fato . La Fortuna è un punteggio inizialmente pari a 10, ma nel corso dell’avventura può variare. Il suo scopo è valutare la bontà delle scelte e la buona sorte della protagonista, perciò aumenterà sia quando si sceglie l’atteggiamento migliore, sia quando la fortuna ci arride. Il Fato entra in gioco tramite improvvisi tiri di dado, il cui risultato è decisivo per la conclusione della vicenda. Per certi versi questo sistema è irritante, perché si tratta solo di fortuna, ma non va scordato che si interpreta una ragazza normale, senza abilità speciali, perciò solo il destino può farle giocare un ruolo importante in una vicenda fuori dalla sua portata. I tiri sono concentrati nella parte finale, quella più rischiosa, e solo di rado basta un lancio sbagliato per essere fuori dai giochi. A me è piaciuta soprattutto l’ambientazione, magnificamente resa: l’isola greca, con le sue rovine e il monastero, le leggende, le superstizioni popolari e i ritmi di vita blandi, che gli abitanti condividono di buon grado con i vacanzieri. Il desiderio di fare nuovi incontri spinge la protagonista a visitare i vicini, ad accettare inviti per escursioni, serate in discoteca e perfino ad una festa sul panfilo del facoltoso Georgios Koutalas. Al solito, legarsi ad uno o all’altro maschio affascinante permetterà di vivere la stessa avventura in modo profondamente diverso. Tutte le soluzioni sono soddisfacenti e regalano bei momenti di lettura, con smancerie che si alternano ad episodi divertenti, tesi o didascalici, ciononostante mai sviliti dalla banalità. Ad essere sincero, i personaggi non sono molto originali, ma non credo che nei romanzi di Harmony si trovi di meglio. L’Isola dei Misteri è un librogame ben scritto, di piacevole lettura, adeguatamente illustrato ed organizzato con sapienza. È arduo completare la storia nel migliore dei modi, perché ci vuole notevole fortuna ai dadi; al contrario, è probabile che la prima volta la protagonista faccia una brutta fine o si perda il momento culminante, ma dopo un paio di tentativi tutto dovrebbe diventare più chiaro. Di gran lunga il migliore di Realtà & Fantasia e, per certi versi, superiore a molti titoli fiacchi, appartenenti a serie più blasonate. Ambientazione : 9 Sti…