L'Isola del Re Lucertola — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 15 aprile 2007 · 8/10

Titolo originale : Island of the Lizard King Autore : Ian Livingstone Anno : 1984 Illustrazioni : Alan Langford Copertina : Iain McCaig Traduzione italiana : Angela Izzo (1991) Il sesto episodio di Dimensione Avventura è un’avventura colorita ed avvincente, inserita in uno splendido scenario esotico. Sull’Isola del Fuoco, ex colonia penale, spadroneggia un fantomatico Re Lucertola: dopo aver preso il controllo di una piazzaforte delle miniere d’oro, l’ambizioso umanoide ha ordinato incursioni sulle coste vicine per rimpolpare le schiere dei suoi schiavi. Al solito il protagonista possiede un’indole avventurosa, perciò non si fa pregare due volte e si reca nel dominio del Re Lucertola per liberare gli sfortunati prigionieri. Si racconta che il malefico sovrano fosse stato una semplice guardia delle carceri e l’origine del suo potere è avvolta nel mistero; per terminare con successo la missione è indispensabile capire cosa ha trasformato il Re Lucertola in un essere superiore e come è possibile affrontarlo ad armi pari. La strada verso la verità è costellata di insidie e pericolosi avversari, perché il Re Lucertola ha trasformato l’Isola del Fuoco in un vero inferno, mascherato da acque cristalline e foreste lussureggianti. Non è troppo difficile trovare il true path e probabilmente al secondo tentativo sarà già chiaro come procedere. Il fattore che mi spinge a considerare alta la difficoltà del librogame è il suo vistoso sbilanciamento: ci sono combattimenti a iosa, spesso molto impegnativi. Come è la prassi, ho tentato di terminare il librogame con un personaggio di caratteristiche medie ( Abilità 9, Resistenza 21, Fortuna 10), ma non c’è stato verso. Troppi scontri inevitabili, troppe occasioni in cui il libro OBBLIGA il giocatore a tentare la Fortuna ; il tutto in barba alla dichiarazione iniziale, che assicura l’esistenza di una strada che permette di completare l’avventura, a prescindere dai punteggi ottenuti con i dadi. Purtroppo questa è una pia illusione, perché L’Isola del Re Lucertola pullula di nemici agguerriti, trappole subdole e situazioni rischiose, la maggior parte delle quali non può essere evitata in alcun modo. Basti pensare al bivio presente al paragrafo 1: da una parte si affronta un Granchio gigante con Abilità 10, dall’altra si deve sostenere un combattimento in inferiorità numerica e poco dopo sfidare il capitano dei pirati. In entrambi i casi è probabile che la Resistenza del protagonista sia già più che dimezzata, a pochi paragrafi dalla partenza. Usare la Fortuna in combattimento è assolutamente sconsigliato, perché ci sono un sacco di momenti cruciali che richiedono un controllo (non si dimentichi che tentare la Fortuna implica la perdita di un punto anche in caso di insuccesso). Per essere sicuro del fatto mio, ho rigiocato il librogame con un personaggio con Abilità 12: l’ho terminato con soli 6 punti di Resistenza residui. Tutto questo percorrendo il true path , consumando le razioni di Provviste (il librogame tende a farle perdere in mille modi) e scegliendo perfino la pozione per il recupero della Resistenza ! Peccato che Ian Livingstone abbia voluto strafare con i combattimenti, perché la storia e l’ambientazione proposti sono assai validi. Trovo interessante la struttura dell’avventura, articolata in piccole missioni strettamente correlate: individuazione delle miniere, liberazione degli schiavi, ricerca dello Sciamano, assalto al forte del Re Lucertola. In ogni momento si ha ben chiaro qual è l’obiettivo e la presenza di numerosi trabocchetti obbliga a stare in guardia. Il testo è accompagnato dai pregevoli disegni di Alan Langford, che non lesina inchiostro per rappresentare le varie creature incontrate. L’Isola del Re Lucertola possiede un’ampia schiera di pregi, ma è afflitto da seri problemi di bilanciamento. Non me la sento di giudicarlo negativamente per questo: mi limito ad avvertire chi si accinge a leggerlo che potrebbe incontrare grandi difficoltà nel finire l’avventura, a meno che…

L'Isola del Re Lucertola