L'Isola delle Caverne — recensione di kingfede1985

kingfede1985 · 25 aprile 2007 · 5/10

Titolo: L’isola delle caverne Titolo originale: Caves of Fury Autore: Stephen Thraves Anno: 1992 Illustrazioni: Terry Oakes Quando in un librogame la sezione più affascinante è il prologo vuol dire che c’è qualcosa che non vs. E qui c’è decisamente qualcosa che non funziona. Già, perché “L’isola delle caverne” è, a mio avviso, uno degli esperimenti più fallimentari di tutti i librogame EL, nonostante la storia e le semplici regole potessero far immaginare un esito migliore. Il lettore viene qui invitato a calarsi nei panni di Rupert il Selvaggio, un eroe barbaro invitato da un vecchio cieco a vendicarsi nei confronti di Cragliff l’Iracondo, perfido signore e padrone dell’Isola delle Caverne che dà il titolo all’opera. La missione è duplice: uscire incolume dagli oscuri antri dell’isola di Cragliff e sgraffignare quanti più oggetti preziosi possibili, in modo tale che la vendetta del vecchio possa dirsi completa, e che le anime dei suoi figli, morti nel tentare l’impresa, possano trovare pace. La struttura è piuttosto noiosa: al lettore spetta il compito di battere un certo numero di avversari, che gli si presentano di fronte in sequenza durante l’esplorazione (del tipo: vuoi lottare contro la piovra gigante? No? Beh, non ti preoccupare, oltre la curva c’è un altro mostro che ti aspetta con un bel diamante in mano…) e con valori di FORZA del tutto casuali, tanto che ci sono bestiacce enormi che si possono abbattere con due o tre colpi, altri mostriciattoli apparentemente innocui che richiedono un bel po’ di forza bruta. Per aiutare il lettore a cavarsi d’impiccio ci sono quattro ITEM sparsi per le caverne: una FORMULA DI INCANTAMENTO, il POTERE DI PREVEGGENZA, una PERGAMENA DELLE LETTERE MISTERIOSE e un LIBRO DELLA SAGGEZZA, il cui ritrovamento è peraltro del tutto casuale, e dipende unicamente dal fatto che, di fronte ad un trivio, il lettore giri di qui piuttosto che di lì o di là. L’interattività è quindi piuttosto elevata, ma mai determinante. Se il lettore non è proprio un cotechino l’avventura la porta a termine in ogni caso, al massimo lo fa con un certo disonore e un misero bottino di tesori… Uno dei titoli più monotoni che mi siano capitati a tiro, nonostante la discreta atmosfera creata dal prologo e le discrete illustrazioni, che però hanno il difetto di mostrare tutti (e dico tutti) i mostri, togliendo quindi molto all’immaginazione. Lo consiglio solo ai veri appassionati e agli sfegatati collezionisti di LG. Come il sottoscritto, per l’appunto. Ambientazione: 5 Stile di scrittura: 4 Bilanciamento: 6 Interattività: 6 Aspetto grafico: 6,5 Voto complessivo: 5 Difficoltà: principiante

L'Isola delle Caverne