Lo Scettro Del Potere — recensione di EGO

EGO · 31 dicembre 2007 · 5/10

Con questo libro si apre un piccolo evento in seno al progetto librogame AD&D : una trilogia, intitolata “Il regno della stregoneria” e ambientata nel continente di Tikandia. Protagonista della storia è il giovane Carr Delling, figlio dell’Arcimago Landor, il più potente mago di Tikandia e fondatore della Scuola delle Scienze Arcane, misteriosamente scomparso alcuni anni prima. Alla morte della madre, a Carr rimane solo una cosa da fare: recarsi da suo zio, attuale direttore della Scuola, per apprendere qualcosa su suo padre e la sua eredità. Già da questo primo volume si evince come l’obiettivo principale della trilogia sia quello di raccontare una storia. Lo stile letterario è di elevatissima qualità, i personaggi sono caratterizzati in modo eccellente e i rapporti tra di essi sono un elemento molto importante non solo dal punto di vista narrativo, ma anche ludico, perché in questa trilogia i punteggi delle caratteristiche possono aumentare e diminuire e tra di esse rientra il Carisma, fondamentale affinché Carr possa imporre la sua volontà nei momenti più delicati. Non c’è quindi proprio nulla da ridire sotto questo punto di vista, la trama è a dir poco eccezionale per un librogame, ma, particolarmente in questo volume introduttivo, la sua preponderanza ha delle ripercussioni disastrose sul sistema di gioco. Uno degli scopi principali di Carr è quello di imparare la magia, e questo lui può farlo seguendo due strade che lo condurranno a studiare sotto diversi maestri; queste due strade sono mutuamente esclusive, ma, paradossalmente, lo svolgimento della storia vorrebbe che il protagonista le percorresse tutte e due, perché entrambe contengono personaggi ed eventi che poi verranno dati per scontati nei capitoli successivi, e che in ogni caso sono fondamentali per capire bene tutta la storia. Di conseguenza, il maggior stimolo a rigiocare il libro è proprio la possibilità di scoprire i diversi risvolti della vicenda e il carattere dei personaggi, ma la componente giocata a questo punto si rivela più che altro un impedimento. A meno che non si scelga di apprendere degli incantesimi che non presentano rischi, l’autore non perdona: un lancio di dadi andato male e il paragrafo che ci attende finirà inevitabilmente con una croce, simbolo che diverrà rapidamente odioso. La cosa più frustrante, poi, è che in realtà imparare la magia non ha la benché minima importanza, anche se sembra la spina dorsale della storia. Possiamo benissimo decidere di andare alla Scuola degli Arcani e girarci i pollici per tutta la sessione di studi, senza imparare neanche un incantesimo, e la trama si avvierà lo stesso alla sua conclusione; anzi, se si va alla Scuola, usare “sul campo” gli incantesimi appresi potrebbe addirittura risultare mortale! E poi che importa? Nessuna magia serve davvero a finire il libro, e nulla di ciò che viene fatto o ottenuto qui si trascinerà in alcun modo nel prossimo episodio. Insomma, a parte il piacere della lettura, tutto ciò che si fa nello Scettro del Potere non serve a niente. Niente . Tanto vale, quindi, sviscerarsi tutte le possibilità offerte dai bivi senza preoccuparsi dei dadi e dei punteggi: succedono troppe cose, e sono tutte interessanti. La Scuola degli Arcani è un’ambientazione spettacolare e ciò che vi accade rappresenta praticamente un Harry Potter ante litteram , con tanto di allievo famoso, lezioni nei sotterranei, fazioni studentesche rivali e acerrimo nemico; è quindi un peccato che il regolamento del libro si intrometta e voglia limitare l’esplorazione completa di tutte le possibilità offerte dalla permanenza alla Scuola. Così come è un peccato che il percorso alternativo sia alternativo, perché è altrettanto carismatico e interessante. Eppure, una volta arrivati al finale, sembra che qualsiasi cosa accaduta prima non abbia rilevanza: tutto si svolge molto in fretta, senza il minimo impegno, non ci sono prove né ostacoli, e la conclusione dell’episodio ignora tanti risvolti che invece avrebbero dovuto…

Lo Scettro Del Potere