Ninja — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 6 novembre 2007 · 8/10
Titolo originale : The Way of the Tiger Autori : Mark Smith e Jamie Thomson Illustrazioni : Russ Nicholson Copertine : Danny Flinn e Colin Sullivan La serie inglese The Way of the Tiger , in italiano tradotta come Ninja , costituisce il capolavoro personale di Mark Smith e Jamie Thomson, prolifici autori di librogame, ma in madrepatria non fu salutata dalla fortuna commerciale che registrò in Italia. Un successo secondario ma pienamente meritato, da imputare all’eccellente scrittura di queste avventure, ad un sistema di gioco che attira l’attenzione e ad un’ambientazione fantasy tratteggiata in modo dettagliato e coinvolgente. Il mondo di Orb fu presentato per la prima volta nel 1984, quando Smith e Thomson scrissero il volume 11 di Fighting Fantasy , Talisman of Death , in cui comparvero per la prima volta gli adoratori del Caos Tyutchev, Cassandra e Thaum (vedi volumi 2 e 6). Mancava però un protagonista adeguato per una collana di avventure situate su Orb. La scelta cadde sul ninja, una figura del Medioevo giapponese velata di mistero e leggenda, assorta quasi a mito giovanile nei primi Anni Novanta. Ciò spiega in qualche modo il maggior successo in Italia rispetto all’Inghilterra e agli Stati Uniti. L’eroe di turno è Vendicatore, seguace di Kwon il Redentore e maestro nel combattimento senza armi. Dopo una vita di duro addestramento nell’Isola Mistica dei Sogni Tranquilli, il ninja è pronto a sbarcare sul continente per compiere il suo destino: prima per vendicare la morte del padre adottivo e recuperare le preziose Pergamene di Kettsuin, in seguito come liberatore e sovrano della città di Irsmuncast. Ciò che conquista immediatamente il lettore è il sistema di gioco, in particolare la gestione delle arti marziali. Vendicatore sa affrontare i nemici più agguerriti grazie ad una serie di colpi formidabili, raffigurati nella famosa Tabella delle Mosse ad inizio libro. Il combattimento avviene in maniera semplice ed immediata: si seleziona la mossa con cui attaccare ed il testo svela la Difesa del nemico. Si lanciano i dadi e si sommano gli eventuali Modificatori , diversi a seconda dell’attacco utilizzato ( Pugno , Calcio od Atterramento ); se il totale supera la Difesa , il colpo è andato a segno e si può sottrarre un dato ammontare alla Resistenza della vittima, eccetto nel caso degli Atterramenti che non provocano danni, bensì consentono di colpire nuovamente con vantaggi sul tiro e sul danno. I nemici fanno lo stesso contro Vendicatore, però quest’ultimo può effettuare una Parata ed evitare il colpo andato a segno: è sufficiente tirare sotto la propria Difesa in quel combattimento. Il protagonista possiede 20 punti di Resistenza , meno della maggior parte dei nemici, perciò un attacco non parato è già una mezza disgrazia. Spesso i duelli sono vivacizzati da eventi che cambiano le carte in tavola e spezzano la monotonia, perché una volta individuato un attacco conveniente si tende a ripeterlo ad libitum . Oltre alle mosse, Vendicatore dispone delle Capacità dell’Arte della Tigre , una serie di discipline insegnate esclusivamente ai ninja. Obbligatoria è la Shurikenjutsu , l’uso delle stelle da lancio, alla quale si aggiungono tre a scelta tra: Intercettazione (dei proiettili), Acrobatismo , Immunità (ai veleni), Morte Apparente (simulazione della propria morte), Evasione (capacità di liberarsi se legato o di muoversi in spazi angusti), Aghi Avvelenati (una particolare forma di attacco), Scassinare Serrature/Neutralizzare Trappole ed Arrampicarsi . Nel corso dei libri tutte le Capacità sono chiamate in causa, ma certe sono palesemente più convenienti delle altre. Alcune comportano la dotazione di alcuni speciali attrezzi, che si uniscono a quelli elencati nella lista degli Strumenti del Ninja . Il regolamento e la conseguente gestione dei combattimenti non è impeccabile, perché se la fortuna non assiste si può venir sconfitti in un batter d’occhio. I nemici infliggono sempre danni molto elevati rispetto a Vendicatore, che…