Passi nella Nebbia — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 22 febbraio 2009 · 7/10

Titolo originale : Autore : Stephen Thraves Anno : 1994 Illustrazioni : Peter Dennis Copertina : Peter Dennis Traduzione italiana : Mariangela Bruna (1995) Ho dovuto rileggere ben quattro volte Passi nella Nebbia , perché dopo il primo approccio ero rimasto profondamente sorpreso: la lettura non mi procurava noia e non mi incitava a saltare direttamente alla fine del paragrafo, come era avvenuto con tutti gli altri Compact . Intendiamoci, non sto parlando di un coinvolgimento paragonabile a quello di un librogame di Morris o Dever, ma del normale interesse che si prova per un testo ed un’avventura che hanno una dignità stilistica e ludica. La storia riporta il lettore indietro di un secolo, nella Londra vittoriana del 1895. È il periodo di Sherlock Holmes e di emuli non all’altezza, desiderosi di guadagnarsi una fama con indagini dilettantesche. Mister Meek ha scelto di abitare proprio al piano terra del 221 di Baker Street, nella speranza che la vicinanza del famoso detective gli sia d’ispirazione. Un bel giorno un cliente che non ha trovato Sherlock Holmes bussa alla porta di Mister Meek, perché ha molta fretta: in città c’è uno spietato assassino che ha già ucciso tre ministri, colpendo puntualmente il 27 di ogni mese. Oggi è il 27 novembre e il probabile colpevole, Lord Flaxby, sta per arrivare alla Liverpool Station. Il nobile è segretamente in combutta con il governo di Ruvania, storico nemico della Gran Bretagna (!), ma per accusarlo ci vogliono prove. Perché questo tizio non abbia cercato aiuto un mese prima, oppure non si sia semplicemente rivolto alla polizia sono domande che non ci si deve porre; l’obiettivo è pedinare Lord Flaxby, cercare di non perderlo per le strade nebbiose e soprattutto non farsi ammazzare dai suoi micidiali dardi avvelenati, che spara grazie ad uno speciale bastone da passeggio. L’inseguimento si svolge da un capo all’altro del centro di Londra, toccando sia luoghi famosi che inventati. C’è una buona varietà: una biblioteca, una sala da musica, diversi negozi, una taverna, la Cattedrale St. Paul, Trafalgar Square ed il gran finale presso le Houses of Parliament. In ciascuno di questi luoghi è possibile ottenere una prova della colpevolezza di Flaxby, beccarsi una delle sue frecce oppure non combinare nulla. Al solito ci sono tre oggetti che aiutano a compiere una scelta giusta, ma bisogna prima aver azzeccato la strada corretta per pura fortuna. Per ottenere la vittoria completa vanno raccolti ben sei indizi, nonostante alcuni siano così compromettenti da bastare da soli, e non si deve permettere a Lord Flaxby di aggiustare bene la mira; alla quarta freccia si viene colpiti sul serio e l’avventura finisce. Come ne L’Isola degli Spiriti , Passi nella Nebbia è più interessante perché si ha un compagno vicino, Mister Meek, con cui si scambiano battute e considerazioni più o meno intelligenti, senza ricorrere a descrizioni tediose e banali. Seguire un uomo scaltro e temibile come Lord Flaxby evita che la vicenda degeneri nella solita scampagnata; c’è in ballo il destino della nazione, la vita di un ministro e perfino la propria, per questo si avverte una tensione un po’ più forte del consueto. L’adozione di una prospettiva alla Sherlock Holmes fa sì che il testo sia ricco di ipotesi e dettagli da considerare, al pari degli Accessori che diventano più complessi da utilizzare, come il Blocco degli Appunti . Il successo è solo questione di fortuna, eppure la qualità dei paragrafi ed il piacevole clima storico rendono questo quinto volume un librogame valido in senso assoluto, il migliore della serie Compact . Ambientazione : 7 Stile di scrittura : 8 Bilanciamento : 4 Interattività : 6 Aspetto grafico : 7 Voto complessivo : 7 Difficoltà : bassa

Passi nella Nebbia