Signore Supremo! — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 6 novembre 2007 · 8/10
Titolo originale : Overlord! Autori : Mark Smith e Jamie Thomson Anno : 1986 Illustrazioni : Bob Harvey Copertina : Colin Sullivan Traduzione italiana : Angela Izzo (1992) D’ora in poi il lettore si trova per le mani un ninja chiamato ad essere monarca illuminato della città di Irsmuncast. Il periodo che segue la vittoriosa deposizione dell’Usurpatore è disseminato di incertezze: il nuovo sovrano saprà governare con saggezza una città così complessa, lacerata da numerose fazioni religiose e da interessi discordanti? Vendicatore deve imparare a concedere la propria fiducia alle persone giuste, che non sempre sono quelle più oneste e leali. Signore Supremo! inizia con una parte prettamente amministrativa: occorre nominare i consiglieri, prendere decisioni, destinare correttamente i tributi e far quadrare il bilancio governativo. Sono rimasto positivamente colpito dalla gestione intelligente e non banale di questi argomenti, poiché non è prendendo decisioni unilaterali che si ottiene il miglior risultato. Occorre un certo buonsenso, un po’ di acume politico nel fare gli interessi della nazione scontentando ora gli uni, ora gli altri. C’è infatti un punteggio di Popolarità , che è bene mantenere il più alto possibile, ma anche un esercito ed un tesoro da amministrare. Se il giocatore si comporta da sovrano equanime e possiede un buon intuito, non dovrebbe avere problemi a porre le basi per un regno stabile e tranquillo. Purtroppo secondo il dio Kwon questo non basta a salvare Irsmuncast. È necessario recuperare due magici artefatti portatori di prosperità e consenso popolare: lo Scettro e il Globo del leggendario Re Telemain I. Così il sovrano indossa di nuovo il costume e si dirige verso le Montagne della Solitudine Perenne, covo dei crudeli ninja dell’Arte dello Scorpione. L’infiltrazione nel loro santuario è un’impresa pericolosa, perché gli astuti guerrieri sono maestri dell’inganno e delle trappole. Ci vuole un bel po’ di fortuna nelle scelte per sopravvivere fino allo scontro con il Gran Maestro dell’Ombra. Se Vendicatore sconfigge questo formidabile guerriero, scoprirà dove sono nascosti i due manufatti, ma l’informazione gli costerà un occhio... e non è un modo di dire. La parte avventurosa del libro non è male, però è irta di tranelli ed abbonda di nemici in rapida successione. Al primo tentativo è improbabile raggiungere il Gran Maestro dell’Ombra ed avere ancora abbastanza Resistenza per sconfiggerlo. Il bello è che l’avventura è ben lontana dal termine ed è costellata di pericoli di tutto rispetto. Se non altro, morire durante il percorso permette di ripercorrere la parte governativa e di verificare le altre opzioni disponibili, però il librogame è troppo lungo per leggerlo più di un paio di volte di seguito. In questo quarto episodio la serie si mantiene ancora su buoni livelli, mescolando sapientemente l’azione tipica dei primi capitoli e l’ingegnosa conduzione del governo di Irsmuncast. Lo stile di Smith e Thomson e le illustrazioni di Bob Harvey continuano a cogliere nel segno e a dare vita a momenti indimenticabili. Ritorna qualche problema tecnico a rendere alcuni passaggi troppo ostici e frustranti, non certo ai livelli di Assassino! , ciononostante consiglio di tenere gli occhi bene aperti e di non procedere a testa bassa verso l'ignoto. In definitiva anche Signore Supremo! è un librogame di valore, che si distingue per un’impostazione originale e non presenta cadute di tono. Ambientazione : 8 Stile di scrittura : 9 Bilanciamento : 6 Interattività : 8 Aspetto grafico : 9 Voto complessivo : 8 Difficoltà : alta