Sulle Navi Pirata — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 17 novembre 2007 · 8/10

Titolo originale : Sail with Pirates Autore : Jim Gasperini Anno : 1984 Illustrazioni : John Pierard e Alex Nino Copertina : Dave Stevens Traduzione italiana : Cristina Zar (1987) La serie torna immediatamente in carreggiata con un terzo volume di sicuro impatto, visto che i pirati dei Caraibi occupano un posto d’onore nell’immaginario collettivo, pur essendo figure realmente esistite. Sulle Navi Pirata non si limita a dipingere paesaggi da sogno e personaggi iconografici, degni di un romanzo d’avventura, ma lo fa con il giusto rigore storico e con evidente propensione all’insegnamento. La macchina del tempo ci porta indietro di oltre trecento anni, precisamente nel 1641, quando il galeone spagnolo Concepciòn salpò da Vera Cruz in Messico con a bordo una fortuna in lingotti d’argento. La nave non raggiunse mai l’Europa, ma scomparve dopo essere stata investita da un uragano a largo della Florida. Furono in molti a cercare il relitto, ma solo un capitano inglese, William Phips, riuscì a scovare la nave affondata ed a recuperare parte del tesoro. La caccia all’argento della Concepciòn e l’avventura del terzo Time Machine iniziano alle Bahamas nel 1684, quando Phips reclutò l’equipaggio per esplorare le barriere coralline a nord dell’isola di Hispaniola. Il librogame è romanzato e scritto proprio bene. Non c’è gran copia di personaggi ed eventi storici, ad ogni modo Jim Gasperini rende alla perfezione l’atmosfera del tempo e riesce a trasmettere un piccolo patrimonio di conoscenze. Si apprende il diverso significato dei termini pirata, bucaniere e corsaro, si fa un po’ d’esperienza a bordo delle navi (inclusi malnutrizione e scorbuto), si riceve un’infarinatura sulla geografia delle Antille e altro ancora. Tutti questi concetti sono trasmessi con la giusta cadenza e non appesantiscono una narrazione piacevole ed ispirata. Il fatto di balzare avanti ed indietro nel tempo non facilita lo sviluppo di una storia vera e propria, ma l’utilizzo di personaggi ricorrenti, nei loro specifici contesti, permette all’autore di abbozzare piccole vicende che si risolvono in 4-5 pagine, ma che consentono di aggiungere utili tasselli al quadro dell’epoca. Stavolta lo studio della Banca Dati è determinante per la rapida riuscita della missione; ignorare o travisare le informazioni ivi contenute porta il lettore su false piste, che ritardano la conclusione. Non si può dire che leggere i percorsi paralleli sia noioso, perché spesso riservano gustose sorprese, ad esempio la possibilità di unirsi alla ciurma del famoso Henry Morgan. Nulla da eccepire in fatto di coinvolgimento e sfruttamento delle potenzialità della serie. Le tavole di Pierard e Nino sono ben fatte e molto numerose, perciò raffigurano integralmente i momenti salienti del librogame. Sulle Navi Pirata non delude le attese del lettore e dimostra come un’avventura in uno scenario suggestivo possa servire per impartire lezioni di storia. È un titolo da consigliare per il buon equilibrio tra scrittura, giocabilità e bella ambientazione. Ambientazione : 8 Stile di scrittura : 8 Bilanciamento : 7 Interattività : 7 Aspetto grafico : 8 Voto complessivo : 8 Difficoltà : media

Sulle Navi Pirata