Sulle Navi Pirata — recensione di EGO
EGO · 28 maggio 2008 · 8/10
Chi non è mai stato affascinato dalle storie dei Caraibi, tra pirati, isole lussureggianti e galeoni carichi di immensi tesori? Jim Gasperini ci offre l’occasione di vedere tutto questo in un’avventura degna di un film: bisogna ritrovare il relitto della Nostra Signora dell’Immacolata Concezione ( Concepcion , per chi la conosce), affondata nel 1641 a nord dell’isola di Hispaniola. Storicamente fu il capitano William Phipps, nel 1684, a mettere le mani sull’immenso tesoro, 140 tonnellate di prezioso argento! Ma come fece a trovarlo? E’ proprio questo che dobbiamo scoprire, magari assumendo un ruolo chiave nel ritrovamento... Non c’è che dire, questo libretto contiene tutti gli elementi che fanno un buon episodio di Time Machine . Il tema è molto affascinante, presentato con un’introduzione esaustiva e trattato con maestria; la Banca Dati contiene preziose informazioni e viene sfruttata a dovere, e la ricerca del tesoro segue una traccia ben definita ma al tempo stesso lascia nel vago alcuni elementi, in modo che il lettore possa arrivare alla verità anche attraverso qualche sorpresa. Gli indizi sono assolutamente chiari, ma chi non vuole consultarli può girovagare attraverso il tempo e i Caraibi vivendo qualche piccola avventura fuori bersaglio, ma sempre divertente, come tutte quelle coi pirati. Anche se alcune scelte si rivelano palesemente sbagliate, l’autore non punisce mai dichiarando apertamente che si tratta di un errore, ma ne approfitta invece per aggiungere sapore al viaggio con scene anche memorabili. Lo stile è sempre vivace, con sequenze all’insegna del dinamismo e ottimi dialoghi, che caratterizzano perfettamente ogni personaggio. E’ un vero piacere leggere Sulle navi pirata , e c’è anche la possibilità di imparare un paio di cose. L’attenzione e l’intelligenza del lettore vengono stimolate in modo molto positivo, e il divertimento della lettura è una ricompensa anche per i distratti, in modo da non penalizzare chi cerca solo un po’ di svago. Rigoroso, brillante, estremamente scenografico e impreziosito da un notevole finale, il terzo volume di Time Machine è un ottimo librogame.