Time Machine — recensione di Gurgaz
Gurgaz · 22 novembre 2007 · 8/10
Titolo originale : Time Machine Autori : Ruth Ashby, David Bischoff, Jim Gasperini, Richard Glatzer, Marc Kornblatt, Susan Nanus, Stephen Overholser, Steve Perry, Michael Reaves, Robert W. Walker Time Machine va annoverata tra la prima generazione di librogame, quella caratterizzata esclusivamente dalla suddivisione in paragrafi e priva di un regolamento evoluto. La serie è stata pubblicata negli USA dalla Bantam Books ed è una versione leggermente più complessa della vasta e fortunata collana Choose Your Own Adventure , in Italia pubblicata come Scegli la Tua Avventura . La principale differenza consiste nel tipo di avventure, che non sono scritte per puro divertimento bensì con intenti educativi. Il lettore si immedesima in un ragazzo della stessa età, munito di un immaginario dispositivo di viaggio temporale che gli consente di saltare a piacimento nella storia, a patto di non farlo sotto gli occhi di qualcuno. In ciascun librogame si visita un luogo e un’epoca significativa della storia umana, in cerca di notizie su qualche importante personaggio o a caccia di indizi per risolvere qualche mistero. Data l’impostazione rigorosa della serie, non ci si devono attendere fanfaluche od arbitrarie invenzioni dell’autore: tutto è costruito su basi storiche e gli stessi misteri da indagare sono semplicemente fatti non troppo noti, ma comunque documentati da studi e teorie ben fondate. Lo scopo è terminare i librogame nel minor tempo possibile, compiendo tutte le scelte corrette. Questo risultato si raggiunge avvalendosi di due strumenti: la Banca Dati e la tabella dei Suggerimenti . La prima è un elenco di informazioni sparse, tutte estremamente interessanti ed utili per comprendere meglio il periodo storico visitato. I Suggerimenti sono invece delle piccole imbeccate che dovrebbero guidare verso la scelta corretta, ma si rivelano o incomprensibili o troppo palesi. Per godere appieno questi librogame consiglio di studiare a fondo la Banca Dati e di lasciar perdere del tutto i Suggerimenti . Data l’assenza di regolamento, la ricerca è spesso movimentata da eventi inaspettati che obbligano a scelte rapide o all’uso repentino della macchina del tempo. In questa serie non si può morire, perciò un errore implica al peggio un lungo tour di paragrafi per ritornare al bivio, spesso regalando momenti narrativi ed insegnamenti non disprezzabili. Un’altra variabile inserita per vivacizzare il gioco è la scelta di un oggetto ad inizio avventura; purtroppo quest’opzione è quasi sempre gestita in maniera pedestre, generando incongruenze o veri e propri loop senza uscita. Un discorso a parte merita il tetralogo di Time Machine , cioè le quattro regole fondamentali del viaggio nel tempo: 1) non uccidere nessuna persona o animale; 2) non devi cercare di cambiare il corso della storia. Non lasciare alcuna traccia del futuro nel passato; 3) nessuno ti può accompagnare a bordo della macchina. Fai in modo di partire senza insospettire gli amici e i familiari; 4) devi seguire le istruzioni che ti verranno date dalla macchina del tempo e devi scegliere solo tra le alternative che essa ti offrirà. Non è possibile disattendere alle regole 3 e 4, mentre per la regola nr. 1 ho trovato solo un punto in tutta la serie in cui si può trasgredire e si riceve la giusta punizione. Viene però da chiedersi se l’interazione con personaggi storici, presente in quasi ogni volume e spesso molto concreta, non sia in contrasto con la regola 2. Mi domando infatti se salvare il figlio di Emanuel Ringelblum dal tifo o proteggere il samurai Musashi da un agguato alle spalle non sia a tutti gli effetti “cambiare la storia”. Ad ogni modo, la qualità di questi librogame è globalmente buona. Nonostante la struttura semplice, a tratti elementare, l’accurata ricostruzione delle epoche storiche, la fantasiosa realizzazione delle trame e la scrittura scorrevole e ricca rendono Time Machine uno degli esperimenti migliori tra i librogame non compromessi coi giochi di ruolo. Ciò che prev…